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immagine da Pixabay

Ad annunciarlo i ricercatori del Laboratorio per la diagnosi delle malattie emergenti (LaDEER) dell’Università di Guadalajara a Città del Messico

Una nuova variante del Covid-19 potrebbe essere stata identificata in Messico. Come si legge su AGI, ad annunciarlo i ricercatori del Laboratorio per la diagnosi delle malattie emergenti (LaDEER) dell’Università di Guadalajara dopo aver riscontrato una possibile mutazione del virus nei campioni di quattro persone residenti nella zona di Jalisco.

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Natali Vega, capo del laboratorio, ha sottolineato in conferenza stampa che queste variazioni potrebbero essere indicatori di una nuova ‘variante messicana’ o che il virus potrebbe aver colpito i processi che danno immunità a una persona dopo aver superato l’infezione. “Questo significa che se sono già stato infettato e ho sviluppato l’immunità, teoricamente dovrei essere protetto in caso entrassi in contatto con il virus di nuovo. Ma davanti a questa mutazione è probabile che l’immunità raggiunta non mi protegga più”. La mutazione in questione è simile alla E484K, presente nei ceppi brasiliano e sudafricano. Il laboratorio ha specificato di aver raccolto altri campioni di persone positive al coronavirus che abitano nella stessa area. L’obiettivo è quello di avere dati più esaustivi nel giro delle prossime due settimane.

Ad ogni modo è azzardato al momento sostenere che questa variante possa influenzare l’efficacia dei vaccini per cui sarà necessario attendere studi clinici più approfonditi.

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