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immagine da Pixabay

Il dono che arriva direttamente da Washington fa parte del pacchetto complessivo di assistenza di 60 milioni di dollari previsto dagli Usa per il nostro Paese 

Gli Stati Uniti hanno donato all’Italia 100 respiratori di ultima generazione per la lotta contro il Covid. La donazione, che arriva attraverso l’ambasciata e l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid), è parte del pacchetto complessivo di assistenza di 60 milioni di dollari promosso da Washington per il nostro Paese. I ventilatori sono stati distribuiti in tutta Italia da Invitalia.

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“Abbiamo lavorato con i nostri colleghi italiani” ha dichiarato in una nota l’incaricato degli affari Thomas Smitham, per far sì che questa donazione “contribuisca ad aumentare la capacità delle Regioni di affrontare le future sfide portate dalla pandemia aumentando le loro possibilità di gestire meglio i pazienti che hanno bisogno di aiuto”. Queste tecnologie “aiutano i malati a respirare e la nostra speranza è che permetteranno agli ospedali di tutta Italia di salvare più vite”, ha aggiunto. 

La nota descrive le tecnologie come “respiratori portatili ZOLL Model EMV+, prodotti negli USA, che riflettono una tecnologia all’avanguardia e molto richiesta”. Sono strumenti “compatti e mobili che danno all’Italia flessibilità nel trattamento dei pazienti colpiti dal virus. L’interoperabilità di questi ventilatori con una vasta gamma di sistemi ospedalieri esistenti assicura che forniranno un supporto adattabile, affidabile ed efficace al sistema sanitario italiano per gli anni a venire”. Nel pacchetto è compreso anche un contratto di servizio per ogni respiratore per quanto riguarda l’assistenza, la manutenzione e le eventuali riparazioni e sostituzioni dei pezzi deteriorati.

“Questa donazione rappresenta solo una parte del sostanziale pacchetto di assistenza che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire nei confronti dell’Italia per combattere il virus”, continua la nota sottolineando come “altre forme di assistenza includono il sostegno alle Ong italiane e alle organizzazioni religiose che lavorano in prima linea contro la pandemia nel Paese, l’acquisto e la donazione di attrezzature mediche ad alta tecnologia e il sostegno alle industrie italiane che si stanno mobilitando per aumentare la produzione di beni di prima necessita’ legati alla pandemia”.

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