Criptovalute, l’India per il momento rinvia la decisione su un divieto



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Un rappresentante governativo indiano ha recentemente confessato le scelte dell’esecutivo sulle criptovalute, rassicurando coloro che sono preoccupati sulle possibilità di un band definitivo

“Al momento non esiste ancora un divieto ufficiale sulle criptovalute!”

Il notiziario locale Inc42 ha infatti riferito che il ministro delle finanze, Anurag Thakur, rispondendo a una domanda sollevata presso la Camera alta del parlamento indiano, sulla questione se la criptovaluta sia o meno proibita in India, ha risposto chiaramente che, almeno per il momento, non è così.

Attualmente, ha ricordato il ministro, non esiste una legge specifica per poter trattare le questioni relative alle valute digitali. Thakur ha poi aggiunto che inoltre, in considerazione dei rischi e dei pericoli associati alle valute digitali su crittografia, il governo e la Banca centrale indiana hanno emesso diversi avvisi, comunicati stampa e note per il pubblico, in maniera tale da incrementare il livello di consapevolezza sul tema.

In una dichiarazione pubblica di pochi giorni prima, Thakur aveva dichiarato che il comitato interministeriale condotto dal segretario del Dipartimento indiano degli Affari Economici (DEA) Subhash Chandra Garg aveva presentato la propria relazione sulle raccomandazioni normative sulle valute digitali tra l’8 e il 16 luglio. Tuttavia, questa dichiarazione è stata in parte smentita da un altro funzionario nella DEA, che ha in realtà precisato che nessun dossier del genere è già stato presentato.

Come tale, lo stato del dossier in corso d’opera presso il comitato interministeriale rimane al momento incerto. Detto questo, è pur vero che una copia non verificata di un progetto di legge, il “Banning of Crypto Currency & Regulation of Office Digital Currency Bill 2019“, un provvedimento che cerca di vietare le valute digitali in India, è stato recentemente pubblicato online.

Insomma, anche se c’è molta confusione sul reale materiale normativo che l’India vorrebbe adottare per poter disciplinare questo comparto, sembra che il disegno di legge che mira a vietare completamente l’uso delle valute digitali come mezzo di scambio, come riserva di valore e/o come unità di conto nel Paese sia effettivamente in fase di finalizzazione, vietando peraltro anche l’uso della criptovaluta come moneta a corso legale in qualsiasi luogo del subcontinente.

Le dichiarazioni del ministro delle finanze assumono pertanto una mera specificazione temporale. Il fatto peraltro che Thakur abbia volutamente ricordato che “per il momento” non esiste alcun divieto, lascia chiaramente intendere che la direzione futura sia molto più incerta rispetto a quanto potrebbe essere lasciato inteso.

Nel frattempo, la Corte Suprema dell’India, ovvero la corte suprema del Paese, si sta riunendo proprio per poter parlare di criptovalute. Il riferimento del suo approfondimento è relativo a un’iniziativa della Reserve Bank of India, la banca centrale del Paese, che ha imposto l’anno scorso un divieto bancario per frenare le attività legate alla criptovaluta nel Paese.

Tante voci, tanta confusione che, alla fine, potrebbe però essere condotta verso un provvedimento piuttosto severo e rigoroso nei confronti delle valute digitali.

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