bar e ristoranti
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Il Cts da il via libera alla riapertura di ristoranti: dal 5 Marzo aperture serali in zona gialla e ad ora di pranzo in zona arancio. Le mascherine restano obbligatorie, così come il numero massimo di clienti. Vietati i buffet

Infine, una buona notizia per il settore della ristorazione: il Cts (Comitato Tecnico Scientifico) ha espresso paerere positivo per la riapertura delle attività. Dal 5 Marzo infatti, le attività in zona gialla potranno riaprire la sera e quelle in zona arancione potranno riaprire ad ora di pranzo. Restano comunque delle limitazioni: no ad assembramenti e rispetto delle misure di igiene e distanziamento. Una nuova apertura, che arriva apoche ore dal via libera all’apertura degli impianti sciistici in zona gialla.

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Ristoranti

Ergo niente buffet, obbligo di mascherina e distanza minima di 1 metro tra tavoli e percorsi di passaggio. E ovviamente, rimane il numero massimo di persone per tavolo: 4 al massimo, se non sono coviventi. E bisognerà esporre il bollino all’esterno in caso di raggiungimento della capienza massima prevista. Queste le disposizioni principali del Cts.

Bar e similari

Nel caso dei bar, il Cts sottolinea che deve rimanere la distanza minima di un metro tra gli avventori. E bisognerà evitare tassativamente la formazione di code al bancone e alla casa. Niente buffet, carte da gioco e giornali. E ovviamente devono essere presenti i dispenser di gel igienizzante per le mani.

I gestori

Desidero ringraziare il Ministro Patuanelli, la Sottosegretaria Morani e il CTS per l’attenzione dimostrataci e per la volontà di arrivare ad un risultato” commenta Enrico Lino Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio. “Ci auguriamo che il Governo che si sta costituendo in questi giorni provveda nel più breve tempo possibile all’emanazione di un nuovo Dpcm per consentire di aprire a cena fino alle 22 in fascia gialla e durante le ore diurne in fascia arancione a chi ha spazi con tavoli“.

La palla spetta al Governo

L’attuale DPCM scade il 5 Marzo, pertanto spetta al Governo decidere se accogliere i consigli del Cts e accordare nuove aperture o se continuare con la linea dura. Ad ogni modo, il Governo ha sempre tenuto in ottima considerazione i suggerimenti del Cts, anche quando erano particolarmente duri. Quindi è lecito supporre che anche stavolta agirà di conseguenza.

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