Cyberattacchi: tra USA e Russia, si rischia una nuova Guerra Fredda



Cyberattacchi

Si profila un nuovo scontro tra NATO e Russia, proprio come nel ’48. Al centro della diatriba, c’è la guerra informatica e i cyberattacchi

La misteriosa intelligence militare russa è sul banco degli imputati, la sigla GRU di nuovo sotto i riflettori. Sotto un’accusa coordinata da parte di Gran Bretagna, Olanda, NATO, Stati Uniti, Canada. L’accusa riguarda una lunga serie di cyberattacchi contro l’Occidente e le sue democrazie. Anche l’OPAC (Organizzazione per l’interdizione delle armi chimiche) è sul banco degli imputati.

Agenti smascherati, sospettati, espulsi. Le rivelazioni contro lo spionaggio militare russo sembrano trasformarsi in una valanga. Ieri le ha raccolte anche Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo: “Metterò la cybersicurezza in agenda al prossimo vertice UE. Sfortunatamente il caso Skripal non è stato l’unico evento.

Si rischia, dunque, una nuova Guerra Fredda. Denunce contro il GRU giungono anche dal Canada, dall’Australia e dagli Stati Uniti. Washington ha accusato sette presunti agenti, quattro di loro coincidono con i nomi fatti in Olanda.

I cyberattacchi, dunque, possono essere il veicolo per la definitiva esplosione del conflitto tra USA e Russia, conflitto che riporterebbe negli anni più bui la razza umana.

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