cyberbullismo

Quali sono i pericoli che si nascondono nel mondo dei videogame online? Cyberzone indaga alcuni degli atteggiamenti di cyberbullismo più diffusi nel gaming

Il mondo del gaming contemporaneo ha raggiunto negli ultimi anni uno status di imprescindibilità tra i giovanissimi e non solo: una realtà traversale, capace di coinvolgere una fetta sempre maggiore di popolazione, si espone a pratiche non sempre positive. Anche i videogames, soprattutto in modalità online, devono fare i conti con la diffusione del cyberbullismo.

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In un’era di interconnessione assoluta, il gaming si è sviluppato a tal punto da rappresentare una vera e propria realtà alternativa per tanti ragazzi in fuga dai problemi della vita reale.

E se le dinamiche psicologiche di un allontanamento sempre più marcato dai meccanismi sociali “classici” devono essere attenzionate con particolare cautela, va anche rilevato uno slittamento del mondo virtuale da luogo di comfort e rifugio a possibile trappola.

Accuse di non essere abbastanza bravo, insulti, minacce, pressioni e atteggiamenti denigratori: le chat online dei videogame diventano ricettacolo di offese e azioni di cyberbullismo.

A preoccupare non sembrano essere i giochi in sé, dunque, bensì l’impalcatura sociale che ne costituisce un contorno sempre più preponderante. Poiché se le discussioni su eventuali ripercussioni psicologiche e sociologiche dei contenuti videoludici potenzialmente alienanti e dannosi per i giovani sembrano aver raggiunto un plateau condiviso di scarsa influenza, le nuove tecnologiche di comunicazione online hanno aperto un nuovo tavolo di dibattito sul mondo del gaming.

Secondo il sondaggio condotto da Ditch the Label, il 57% dei gamer intervistati ha confermato di esser stato vittima di cyberbullismo durante una sessione videoludica. Numeri significativi che indicano l’urgenza di trovare soluzioni ad un problema sempre più diffuso e generalizzato nel mondo virtuale.

Agenda Digitale classifica le diverse forme di cyberbullismo nel gaming nelle seguenti categorie:

  • Cyber stalking: comportamenti molesti o persecutori attuati attraverso i nuovi mezzi di comunicazione.
  • Flaming: messaggi online destinati a sollevare litigi, polemiche e scontri tra due o più soggetti.
  • Harassment: messaggi e molestie inviate ripetutamente alla stessa persona.
  • Denigration: danneggiamento della reputazione della vittima attraverso pettegolezzi, calunnie e offese.
  • Impersonation: violazione e sostituzione dell’identità virtuale della vittima.
  • Outing and Trickery: diffusione e pubblicazione di informazioni personali della vittima ottenute con l’inganno.
  • Exclusion: esclusione di una persona da un gruppo online allo scopo di emarginarla.
  • Doxing: diffusione pubblica di dati personali e sensibili.
  • Trolling: provocare, irritare e disturbare, allo scopo di fomentare gli animi.

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