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Si celebra oggi il “Darwin Day” in onore del biologo britannico che ha mutato la visione del mondo e la concezione dell’uomo

Il 12 febbraio si celebra il “Darwin Day”, una ricorrenza che ricade in onore del celebre biologo nato il 12 febbraio del 1809. La tradizione ebbe inizio in Inghilterra per poi propagarsi fin negli Stati Uniti dopo la morte dello scienziato.

Charles Darwin: un biologo, naturalista ed esploratore britannico, famoso per aver formulato la teoria dell’evoluzione delle specie animali e vegetali. Fu questa teoria che ispirò uno dei suoi libri più famosi: “L’origine delle specie per selezione naturale”. Basò la sua teoria sui dati raccolti durante un viaggio intorno al mondo sulla nave HMS Beagle, che durò cinque anni (1831-1836) e in modo particolare durante la sua sosta alle Isole Galápagos.

Secondo la sua teoria, gli individui che manifestano mutamenti vantaggiosi hanno maggiori probabilità di adattarsi all’ambiente circostante e quindi di sopravvivere nella lotta per la vita e mostreranno la tendenza a lasciare in eredità ai loro discendenti tali caratteri.

Darwin fu uno degli scienziati che rivoluzionò la concezione dell’uomo. Nella sua visione, infatti, l’uomo non è altro che il frutto dell’evoluzione da altri animali, in particolare gli animali che sono simili a noi, le scimmie antropomorfe. Con questi animali l’uomo attuale e i suoi progenitori e antenati condividono un antenato comune vissuto milioni di anni fa.