De Cesare e Liguori dopo Salernitana – Juve Stabia

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Campionato “Dante Berretti” decima giornata di ritorno 19 marzo 2016, presso lo Stadio Dony Rocco di Campagna –Sa- con inizio alle ore 14:30.  Salernitana 1 – Juve Stabia 4. Nel dopo-gara di Salernitana – Juve Stabia,  dalla viva voce dei due tecnici, De Cesare e Liguori, i diversi stati d’animo sull’esito della gara, ma stesso intento di crescita per i ragazzi

Alla fine di una gara iniziata non nel migliore dei modi per la Salernitana, abbiamo ascoltato il mister  Ciro De Cesare. Il tecnico, Salernitano purosangue ricordato per importanti promozioni nella massima serie con il Chievo e la Salernitana,  ha evidenziato alcuni errori della sua squadra che poi sono risultati fatali per il risultato finale.

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Ciro De Cesare tecnico Berretti Salernitana 2015-16.

P.D.: “Mister alla luce del risultato finale, si può dire che gli errori maggiori dei granata possono ricercarsi in un brutto approccio alla gara?”

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De Cesare: “ Quando si incontrano queste squadre, brevilinee e veloci e per di più si offrono su di un piatto d’argento, ben tre goals, poi è duro riprendersi! Dopo solo quindici minuti, trovarsi sotto di tre reti … penso che qualsiasi altra squadra si sarebbe trovata in grandissima difficoltà. Nonostante tutto, in un certo modo la squadra ha reagito bene, andando anche in rete ma poi alla fine il risultato non è cambiato di molto. Certo è che poco conta il punteggio e quello che in questi casi diventa importante è la forza reattiva cercando di giocare per poi riuscire a trovare una buona identità di gioco. Nel secondo tempo poi abbiamo avuto una reazione positiva. Noi in questo periodo facciamo molto fatica in fase realizzativa e ciò nonostante mi sembra di aver contato, nella ripresa, ben quattro-cinque palle goals. Ma… bene anche così essendo ben consapevoli di continuare sempre a lavorare per migliorarci sempre di più. Sono in definitiva  dei ragazzi e molte volte cali di concentrazione portano a fare errori grossolani come quelli di oggi che poi compromettono una gara difficilmente poi da recuperare.”

P.D.: “ Nel primo tempo l’avvicendamento in porta è stato causa di un infortunio?”

De Cesare: “ Si! Si! Il ragazzo è stato un po’ sfortunato perché si è stirato dietro la gamba. Si sa questi ragazzi vogliono sempre giocare e molte volte nascondono anche condizioni fisiche precarie. Per cui io ho ben pensato di sostituirlo subito anche per non aggravare ulteriormente la situazione!”

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A seguire il tecnico della Juve Stabia, Sig. Nicola Liguori, un veterano dei settori giovanili con una lunga carriera nelle giovanili del Napoli e con tanti ragazzi passati sotto la sua guida e che oggi sono affermati professionisti.

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Nicola Liguori Juve Stabia Berretti 2015-16.

P.D.: “Sig. Liguori può essere soddisfatto dei suoi ragazzi, che hanno espresso un buon gioco con un efficace giro-palla?”

Liguori: “ E’ stato un approccio importante, in un derby molto sentito, dove noi ci tenevamo tanto. I ragazzi erano molto concentrati, ripeto un approccio importante, ci siamo messi sul binario giusto e possiamo dire che nei primi venti minuti la gara era praticamente già quasi chiusa. Poi sul tre a zero è stata commessa qualche disattenzione. Questo appare anche giusto, perché in definitiva parliamo sempre di giovani e non ancora forniti di un buon bagaglio di esperienza.”

P.D.: “ Lei dopo tante esperienze ed eccellenti risultati anche  in settori di prima fascia, non si smentisce nemmeno con la Juve Stabia con tanti ragazzi già in orbita prima squadra.”

Liguori: “ Si! A Castellammare stiamo facendo un ottimo lavoro con la coordinazione del direttore Turi. Insieme a tutto lo staff cerchiamo di lavorare sempre al meglio e i frutti si vedono con tanti ragazzi che anche quest’anno sono in orbita prima squadra e tanti già sono andati. Questa è per noi la miglior gratificazione!”

P.D.: “ Conviene nel dire che il calcio Italiano deve basarsi sui giovani?”

Liguori: “ Il calcio di oggi oltre a basarsi sui giovani, ha bisogno di dare una svolta alla cultura ed alla filosofia  del fare “settore giovanile” … crederci fortemente basando questo credo su dei progetti seri e non fatti solo di belle parole che poi vanno al vento!”

P.D.: “ E servirsi poi di persone competenti, mi consenti, come Lei!”

Liguori: “ La ringrazio del complimento fatto a me, ma se si vogliono fare progetti seri è a prescindere che occorrono persone competenti!”

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Pasquale D'Aniellohttps://zon.it
Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...

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Updated on 27 October 2020 - 09:49 09:49