De Luca presenta il POR Campania 2014-2020



foto Davide Di Blasi

In una conferenza stampa il Presidente De Luca ha illustrato le linee di intervento del nuovo POR 2014-2020

 Stamattina il Presidente della regione De Luca ha ricevuto la Stampa per comunicare l’approvazione del POR 2014-2020 e per presentarne le linee di intervento.

Ha aperto la conferenza facendo una considerazione sulla passata Programmazione 2007-2013, per sottolineare la differenza che ci sarà con la nuova e dichiarando che “il POR 2007-13 chiude perdendo 3/mld di euro, su 4,5/mld, in quanto risorse non spese” e poi aggiunge entrando nel dettaglio che “sul decreto dell’accelerazione della spesa non rendiconteremo più di 900/mln di euro, quindi 400-500/mln non saranno spesi” e ancora, continuando nell’elenco della mancata spesa, aggiunge “sui grandi progetti, su di un impegno di 2,5/mld, saranno rendicontati non più di 900/mln di euro”, tenendo conto che ben 700 di questi riguardano un solo progetto, che è la Linea 1 della Metropolitana di Napoli.

Pertanto, saranno in totale “3/mld di euro che potevano e dovevano essere utilizzati come risorse vive, fresche, per realizzare i progetti che non sono stati utilizzati”.

Ancora ritornando alla nuova programmazione, De Luca, sottolinea che “sul POR 2014-2020 si bruceranno 1,5/mld per completare i progetti 2007-13 che scivolano su quella 2014-20 e che sottraiamo ai 4,5/mld del nuovo POR”. Quindi, aggiunge che la sfida sarà quella di “utilizzare al 100% i Fondi per creare lavoro vero e aprire cantieri”.

Sottolinea, tra l’altro, che nella nuova programmazione non si intenderà polverizzare i finanziamenti ma si sosterranno solo progetti concreti.

In un altro passaggio si sofferma criticando la precedente organizzazione amministrativa che vedeva centralizzata la gestione dei Fondi in un’unica “cabina di regia”, con un unico dirigente, quindi sulla nuova programmazione si procederà di modo ché “ogni settore della Regione gestirà i progetti competenti”.

Altra novità, importante, sarà il Fondo di Rotazione per i soggetti attuatori che potrà essere utilizzato dai “Comuni che vogliono realizzare progetti importanti, avranno a disposizione un Fondo di Rotazione con cui noi ci impegniamo ad anticipare le spese della progettazione che poi recuperiamo all’atto del finanziamento dell’opera”.por

Infine il Presidente ha illustrato in maniera sintetica i contenuti del nuovo POR in 6 punti:

  1. Lavoro: si provvederà con un integrazione dei vantaggi fiscali per le imprese per le nuove assunzioni;
  2. Innovazione: sono state destinate risorse importanti alla Ricerca e Innovazione, due campi che sono il volano per la competitività della regione e per nuovi posti di lavoro;
  3. Beni immateriali: tra gli obiettivi c’è quello di realizzare altri 200 asili nido in tutta la regione, “perché questo serve alle donne e alle famiglie” e porta l’esempio di quello che come Sindaco ha realizzato a Salerno. In più ci sarà l’obiettivo di mettere a sistema i beni turistici presenti in Campania nell’arco di 3-4 anni;
  4. Ambiente:risolvere in maniera definitiva le grandi emergenze ambientali, tenuto conto dei disastri ambientali verificatisi”, quindi completare il sistema di depurazione realizzandone uno di “assoluta eccellenza”. Poi, un sistema di raccolta differenziata che funzioni. Pertanto, realizzare a completamento 10/12 impianti di compostaggio nell’arco di massimo 3 anniche ci consentano di essere pienamente autonomi nel ciclo dei rifiuti”.

Aggiunge che quest’ultima è “una sfida nella sfida, avendo rinunciato alla realizzazione di altri 3 Termovalorizzatori, come prevedeva il precedente piano”.

I 12 impianti saranno utili per realizzare la lavorazione di non meno di 700mila tonnellate di umido prodotti nella nostra regione. De Luca sottolinea, inoltre, che si deciderà con i Comuni la localizzazione degli impianti, “già da domani”. Infine, aggiunge che 2 anni e mezzo sarà il vincolo che la Regione imporrà ai Comuni per detta realizzazione e dichiara: “dobbiamo avere la garanzia assoluta della realizzazione”.

A completamento di questo quarto punto, non manca di precisare che anche per le energie rinnovabili ci sarà un grosso impegno.NAPOLI RISORSE

  1. Riequilibrio Territoriale: qui evidenzia che ci saranno 2 priorità trasversali:
    • Strategia Sviluppo Urbano: promozione di uno sviluppo sostenibile delle città attraverso un approccio integrato e multisettoriale, intensificando gli sforzi per implementare le capacità dei centri urbani di svolgere funzioni e garantire servizi necessari alla cittadinanza ed alle imprese. La strategia sarà attuata anche attraverso un specifico Asse dedicato;
    • Strategie Aree Interne: l’obiettivo è invertire i trend demografici in atto attraverso azioni di adeguamento della quantità e qualità dei servizi di cittadinanza e progetti di sviluppo che valorizzino il patrimonio culturale e naturale di queste aree. In coerenza con la Strategia Nazionale per le Aree interne sono state scelte le 4 Aree regionali: Cilento interno, Vallo di Diano, Titerno Tammaro e Alta Irpinia, che è stata individuata quale area prototipale sulla quale avviare la sperimentazione, prevedendo la possibilità di una seconda fase di selezione di ulteriori aree.
  2. Completamento del sistema di trasporto regionale: il Presidente sottolinea che “in questi 5 anni bisognerà garantire i collegamenti di tutti i capoluoghi di provincia con Napoli, e completare la Rete su ferro nell’area metropolitana di Napoli. Inoltre dobbiamo intervenire sulla rete della Portualità, cominciando dai Porti di Napoli e Salerno che già oggi sono al limite della competitività internazionale”. De Luca ritiene che se non si interviene in maniera strutturata sul “problema dei collegamenti tra le nostre aree retro portuali ed i Porti, questi saranno destinati a un lungo ed inesorabile declino nei prossimi 5/7 anni”.

A fronte di tutto ciò e delle risorse messe a disposizione dal POR 2014-20, vanno, ovviamente, aggiunte le risorse dei vari PON (Programma Operativo Nazionale) e del PSR (Piano Sviluppo Rurale), tutto questo fa si che si hanno “importanti prospettive per il decollo della nostra regione” afferma il Presidente De Luca.

foto Davide Di Blasi
foto Davide Di Blasi

Infine, chiude la conferenza riportando una notizia importante avuta in mattinata dalla Protezione Civile, riferendo che “sono esclusi dal calcolo del patto di stabilità dei Comuni, le opere per quei paesi alluvionati, che pertanto potranno intervenire già anche con i lavori di somma urgenza”.

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