Decreto semplificazioni: che cosa prevede?

Milleproroghe Deroga Decreto Fiscale Semplificazioni

Il decreto semplificazioni porta con sé un ricco menù. I provvedimenti vanno dalla proroga del prestito Alitalia ai concorsi più veloci in sanità

Ci sono tante novità contenute nella bozza di decreto legge sulle semplificazioni, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri proprio oggi. Il decreto prevede un ricco menù, con argomenti di vario tipo.

Si va, infatti, dall’aumento delle soglie per concedere appalti con affidamento diretto al taglio liste di attesa nella sanità, dalle procedure più veloci per i concorsi alla cancellazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti. Nel provvedimento è prevista, inoltre, anche la proroga del prestito ponte di Alitalia fino al 30 Giugno.

Prestito Alitalia

Partiamo proprio da qui. Il decreto per le semplificazioni prevede la proroga del prestito ponte di Alitalia da 900 milioni di €. Il prestito sarebbe stato in scadenza il prossimo 15 Dicembre.

Il finanziamento dovrà essere “rimborsato entro trenta giorni” dalle cessione dei complessi aziendali e “non oltre il termine del 30 Giugno 2019“. Con molta probabilità dovrebbe anche essere deciso il nome del sostituto di Luigi Gubitosi, da poco volato in Telecom.

Sanità

Nel decreto per le semplificazioni sono previste anche tante novità per l’assistenza sanitaria. Per fronteggiare la carenza di personale e per sanare il precariato, chiunque abbia già 5 anni di servizio anche non continuativi può accedere alle procedure concorsuali fino al 31 Dicembre 2019.

Naturalmente, questa norma riguarda solamente reparti di Medicina e Chirurgia d’accettazione d’urgenza anche senza specializzazione.

Codice appalti e rifiuti

Inoltre, è previsto un rialzo delle soglie per le procedure semplificate, portando il tetto dell’importo delle opere da 1 milione a 2,5 milioni. Si consente alle stazioni appaltanti di ricorrere alla procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di importo inferiore a 2.500.00 €, fermo restando l’obbligo di ricorrere alle procedure ordinarie per l’affidamento dei lavori pari o superiori a questa soglia.

Dal 1 Gennaio, inoltre, sarà soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, Sistri, in vigore. L’obiettivo, si spiega, è di arrivare alla definizione e alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Assunzioni Pubblica Amministrazione e ricambio generazionale

Altro punto importante che il Decreto semplificazioni affronterà, riguarderà la Pubblica Amministrazione e il ricambio generazionale. Dal 2019, infatti, le amministrazioni dello Stato, le agenzie e gli enti pubblici non economici, possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato.

Ovviamente, però, c’è un limite. Si dovrà assumere un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari al 100% di quella relativa la personale di ruolo cessato nell’anno precedente.

Debiti Pubblica Amministrazione

Una parte del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sarà dedicata a interventi di garanzia in favore delle piccole e medie imprese che sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari.

La garanzia sarà comunque non superiore all’80% e fino a un importo massimo garantito di 2,5 milioni di €.

Vertici ANPAL

Il Governo, nel decreto semplificazioni, intende nominare entro 30 giorni il nuovo presidente dell’ANPAL e il nuovo direttore generale. Naturalmente, il presidente attuale decadrà e con esso anche il direttore generale in carica.

Rimborsi buoni pasto

I buoni pasto forniti ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni che sono stati oggetto di risoluzione da parte di Consip, verranno “rimborsati“. Nel decreto semplificazioni, infatti, verrà istituito un fondo da ripartire con una dotazione di 3 milioni di € per il 2019 per la restituzione dei buoni pasto.

Le persone che hanno avuto buoni pasto maturati ma “non spesi” e che non sono stati giudicati “coperti”, li possono restituire al datore di lavoro che li sostituirà con altri buoni dello stesso valore.