decreto ristori Decreto Sostegno
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Per ora, è ancora in corso l’organizzazione del cosiddetto Decreto Sostegno, che arriverà prossimamente. Ecco tutte le misure previste

Una misura chiave che potrebbe effettivamente ravvivare le sorti dell’economia italiana. Il capitolo fiscale è uno dei più ostici che l’Italia abbia mai affrontato, soprattutto in questo periodo, dove i soldi scarseggiano e, a causa del Coronavirus, l’economia si è effettivamente fermata. Pertanto, il Governo designato da Mario Draghi avrà il compito molto difficile di tenere ben salda la baracca, anche perché di entrate ce ne sono sempre di meno. Ecco perché, proprio per questo motivo, il premier ha già pronto il cosiddetto Decreto Sostegno, che avrà come compito quello di rifinanziare la cassa integrazione. Altro obiettivo sarà quello di garantire i ristori per le partite IVA.

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Il provvedimento dovrebbe approdare nel Consiglio dei Ministri già per questo fine settimana. Intanto, lo schema è pronto, ma i ritardi dei vaccini prefigurano già nuovi interventi da finanziare con un ulteriore scostamento da varare ad Aprile. Ma vediamo nel dettaglio quali saranno le misure principali che saranno incluse nel cosiddetto Decreto Sostegno.

Ristori

Nel Decreto Sostegno, sarà previsto un capitolo specifico dedicato ai ristori. Per gli indennizzi a 2,8 milioni di attività e partite IVA il Governo dovrebbe stanziare circa 12 miliardi di €, sulla base delle perdite subite. Il ristoro va da un minimo di 1.000 ad un massimo di 150 mila € in base alle perdite subite e non ai codici Ateco. Secondo quanto indicato nei giorni scorsi dal vice ministro al MEF Laura Castelli, la platea include le partite IVA fino con fatturato fino a 10 milioni.

Nonostante questo, però, non si arresta il pressing della Lega, che vorrebbe alzare l’asticella e aumentare la soglia delle cartelle da 5mila a 10mila. Questo passaggio si andrebbe a verificare nel passaggio parlamentare, anche se ad oggi rimane molto improbabile che la soluzione possa avere così poco scarto temporale.

Lavoro

Il pacchetto riguardante il lavoro, nel Decreto Sostegno, riceverà invece in dote ben 10 miliardi di €. Tra le misure in arrivo, c’è il rifinanziamento della CIG fino a Giugno per tutti e fino a Ottobre per le piccole imprese che attualmente non hanno la tutela della CIG ordinaria.

Inoltre, si va verso un nuovo stop ai licenziamenti, soprattutto per tutte le imprese che hanno la cassa ordinaria (industria ed edilizia) fino al 30 Giugno. Lo stop sarà esteso fino a fine Ottobre per i lavoratori che hanno la CIG in deroga o il FIS in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali.

Fisco

Le categorie lamentano la mancanza di indicazioni sul rinvio delle scadenze fiscali. Un capitolo sarà riservato all’interno del Decreto Sostegno 2021 del Governo Draghi che dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri verso la fine di questa settimana. Per quanto riguarda le scadenze, dunque, il Decreto Sostegno dovrebbe prorogare la sospensione per i versamenti legati alle cartelle fiscali e gli avvisi esecutivi fino al 30 Aprile.

Dal 1 Marzo, però, riparte la notifica degli atti. In arrivo anche il rinvio per le rate di rottamazione ter e del saldo e stralcio. Tuttavia non sono stati ancora chiariti i termini per lo slittamento dei versamenti e degli adempimenti fiscali sospesi. Nelle bozze del provvedimento circolate si prevede la proroga fino al 30 Aprile, ovvero al termine dello stato di emergenza, con il riavvio delle notifiche dei nuovi atti dal 1 Marzo.

Il MEF ha anticipato con un comunicato legge la proroga al 31 Marzo della certificazione unica e lo slittamento al 10 Maggio della precompilata, insieme al rinvio di tre mesi per la conservazione delle fatture elettroniche. Tuttavia non sono stati ancora chiariti i termini per lo slittamento dei versamenti e degli adempimenti fiscali sospesi. Nelle bozze del provvedimento circolate si prevede la proroga fino al 30 Aprile, ovvero al termine dello stato di emergenza, con il riavvio delle notifiche dei nuovi atti dal 1 Marzo.

Reddito di emergenza

Nuovo capitolo, all’interno del Decreto Sostegno, sarà dedicato anche al cosiddetto Reddito Di Emergenza. Per l’occasione, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha dichiarato: “Ci sarà un rafforzamento del reddito di emergenza mediante l’innalzamento della soglia massima dell’ammontare del beneficio per coloro che vivono in affitto e la garanzia dell’accesso al beneficio anche ai disoccupati che hanno terminato, tra il 1 Luglio 2020 e il 28 Febbraio 2021, la Naspi o la Dis-coll e non godono di altri strumenti di sostegno al reddito.

Il ministro, poi, ha spiegato anche: “Stiamo studiando una disposizione per permettere ai percettori di Reddito di Cittadinanza di lavorare temporaneamente sospendendo il beneficio del RdC senza subire la perdita o la riduzione dell’assegno. In tali casi l’assegno riprenderà a decorrere in via automatica al termine dell’attività lavorativa.

Insomma, nuove misure anche per quanto riguarda sia il campo assistenziale che quello prettamente redditizio.

Settore montagna

Si sta studiando, per quanto riguarda il Decreto Sostegno, anche un intervento ad hoc per la filiera della montagna penalizzata dalla chiusura degli impianti di sci. Per questo, sarà inaugurato un fondo aggiuntivo di 600 milioni, che potrebbe arrivare a un miliardo, oltre ai ristori previsti per tutte le attività in perdita. Dovrebbero inoltre essere rinnovate le indennità già previste per i lavoratori del turismo e dello spettacolo.

Crescono intanto le pressioni per estendere anche gli aiuti alle famiglie alle prese con le scuole chiuse.

Decreto Covid

Ultimo appunto fondamentale del Decreto Sostegno sarà quello legato al Decreto Covid. La misura è stata ufficialmente varata Venerdì scorso. Il Governo, tramite essa, ha rifinanziato i congedi parentali e rinnovato il bonus babysitter solo per i lavoratori autonomi, le forze dell’ordine e il personale sanitario. Si lavora quindi per ampliare gli strumenti già nel Decreto Sostegni, ma l’intervento potrebbe essere rinviato al secondo round di ristori che arriverà con il nuovo scostamento di bilancio.

Dunque, l’appuntamento è effettivamente al prossimo giro, dove si capirà alla fine quanto margine ancora si ha per spingere il bonus al massimo. I sostegni, intanto, stanno per arrivare e già questo sembra essere un ottimo punto di partenza per il Governo targato Mario Draghi.

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