Diavolo di un Rebic, il Milan ha la sua arma per l’Europa



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Ante Rebic si è preso il Milan a suon di gol nel 2020. Da panchinaro a pilastro, il croato ha cambiato marcia con Pioli e non vuole fermarsi

Da oggetto misterioso a pedina fondamentale. La parabola di Ante Rebic al Milan è difficile da spiegare, l’unica cosa che si può fare è analizzare i numeri: 0 gol in 180′ di gioco nel 2019, 6 gol in questo inizio di 2020. Un cambio di marcia sensazionale dovuto a molti fattori e con un unico risultato: il croato è diventato l’arma in più dei rossoneri nella rincorsa ad un posto in Europa.

Arrivato a Milanello dall’Eintracht Francoforte nell’ambito dello scambio di prestiti con André Silva, Rebic ha faticato a trovare spazio con Giampaolo, sacrificato anche da un modulo che non esaltava le sue caratteristiche: grande velocità, forza fisica, buona tecnica e soprattutto la capacità di dare strappi violenti che mandano in tilt le difese avversarie. La svolta con l’arrivo di Pioli prima e di Ibrahimovic poi. Lo svedese ha “imposto” un cambio modulo con l’inserimento di una seconda punta abile negli spazi, quale Rebic è, e il numero 18 ha risposto presente a suon di gol e prestazioni totali.

Il nuovo Milan di Pioli ottiene risultati e convince sul piano del gioco anche e soprattutto grazie al vice-campione del mondo 2018. La corsia di sinistra del Diavolo, composta da Rebic e Theo Hernandez, è l’arma in più della squadra e la capacità di Ante di farsi trovare anche in zona gol crea grandi problemi alle difese che non hanno punti di riferimento fissi. Il gol di ieri sera contro il Torino è emblematico: Rebic parte da sinistra e va a chiudere a centro area nello spazio lasciato libero da Ibrahimovic, movimento difficile da leggere ed arginare per qualsiasi difensore.

Il futuro del Milan sarà il 4-2-3-1, la strada intrapresa è quella giusta e in ottica futura la casella di esterno sinistro sembra sigillata: Ante Rebic è un profilo sul quale la dirigenza di Via Aldo Rossi deve puntare, tanto che già sono iniziati i primi contatti per arrivare al riscatto del croato, l’arma in più del 2020 rossonero.

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