Achille Lauro direttore creativo di Elektra: è il primo artista in Italia



achille lauro

Achille Lauro si conferma personaggio del momento. La leggendaria etichetta discografica Elektra Records lo ha nominato direttore creativo. È il primo artista italiano a ricoprire un ruolo in una etichetta, la stessa che produsse i Doors, i Queen e gli AC/DC

Achille Lauro, i suoi look, le sue storie, le sue origini e soprattutto la sua musica. È indiscussamente il personaggio del momento, merito di un Festival di Sanremo che lo ha reso protagonista di performance eccezionali.Me ne frego” non sarà stato il brano più apprezzato a Sanremo 2020, ma la creazione scenica che ha contornato la canzone ha certamente conquistato pubblico e critica.

I quattro outfit sfoggiati da Achille Lauro nel corso delle serate sanremesi sono stati soltanto un assaggio di un progetto creativo molto più ampio. Da David Bowie a San Francesco a Elisabetta I Tudor, senza dimenticare la marchesa Casati Stampa. Tutte le maschere di Lauro, un unico volto con alle spalle un racconto preciso, la cui stesura è iniziata ben 15 anni fa.

Il passaggio da Sony a Warner

Sulla scia di questo studiato e calibrato background, non sembra stupire più di tanto l’annuncio del passaggio di Achille Lauro dalla Sony alla Warner Music:Sono entusiasta di iniziare come nuovo Chief Creative per Elektra Records, l’etichetta di superstar come i Doors, i Queen, gli Ac/Dc“. Ha scritto l’artista in un post via Social.

L’etichetta discografica, sotto l’egida della Warner, che produsse superstar come i Doors, i Queen e gli Ac/Dc ha voluto proprio lui, Lauro De Marinis al secolo, come direttore creativo. Questo traguardo rappresenta un unicum sulla scena musicale italiana, infatti Achille Lauro è il primo artista italiano ad avere l’onore di ricoprire un ruolo in una produzione internazionale come la Elektra Records.

Le reazioni della Sony Music

Inevitabile la reazione della Sony Music che sulla questione Achille Lauro verso Warner si esprime così: “L’artista Achille Lauro ha in essere un contratto in esclusiva con Sony Music per ogni sua pubblicazione discografica“. Alle esternazioni della Sony, puntuale arriva anche la replica del manager di Achille Lauro, Angelo Calculli.

Il manager del cantante, ha messo a tacere la querelle chiudendo almeno in parte la questione: “Achille Lauro non ha alcun contratto diretto con Sony Music bensì era concesso in licenza dalla De Marinis srl. Non essendo un artista in cast, era tenuto solo a licenziare dischi”. Una precisazione che per la Sony arriva come una doccia fredda, ma che al contempo chiarisce una situazione poco cristallina.

Un unicum sulla scena musicale italiana

Se tra i due litiganti il terzo gode, ad uscirne pulito e senza pesi sulla coscienza è lo stesso Achille Lauro, cui va fatta nota di merito. In un momento d’oro per l’artista, piuttosto che adagiarsi sugli allori e gustarsi la scalata delle classifiche di vendita, Lauro è già proiettato al futuro. In testa ha già tutto chiaro, la visione è lunga e le potenzialità ci sono tutte. Intanto la sua “Me ne frego” ha vinto il premio RTL.105 come brano più passato in radio, ad insindacabile giudizio del pubblico radiovisivo che lo ha votato.

Il passaggio alla Warner segna per Achille Lauro una nuova fase artistica, tutta in salita. Si mettessero comodi gli estimatori, cambiassero canale i detrattori, perché è solo l’inizio. Di sorprese Achille Lauro ne ha e se manterrà la lucidità compositiva  e quel guizzo creativo folle, potrebbe avere tutte le carte in regola per passare alla storia della musica. Una opportunità che non può far che bene alla viziata e stantia scena musicale italiana.

Leggi anche