Tsunami fino a 1000 km/h e onda del vento: le 3 differenze
In sintesi. Uno tsunami si distingue da un’onda del vento per tre aspetti: l’origine, la massa d’acqua e l’arrivo sulla costa. Lo tsunami nasce da eventi geologici come i terremoti sottomarini, coinvolge tutta la colonna d’acqua e viaggia tra 500 e 1000 km/h. L’onda del vento nasce dal vento sulla superficie del mare e viaggia tra 8 e 100 km/h.
I punti chiave
- Lo tsunami viaggia in media tra 500 e 1000 km/h, mentre l’onda del vento si muove tra 8 e 100 km/h.
- In mare aperto lo tsunami è spesso alto meno di 1 metro e ha una lunghezza d’onda tra 100 e 600 km.
- Lo tsunami arriva sulla costa come un treno di più onde distanziate da 5 a 60 minuti, e la prima non è quasi mai la più grande.
- Uno tsunami alto 30 o 40 centimetri alla riva, che si muove a circa 40 km/h, può far cadere un adulto.
- Il terremoto del 26 dicembre 2004 al largo di Sumatra, di magnitudo 9.1, ha generato uno tsunami con onde fino a 30 metri.
Uno tsunami si muove in media tra 500 e 1000 km/h, un’onda del vento tra 8 e 100 km/h. La differenza sta in tre punti: l’origine, la massa d’acqua coinvolta e il modo in cui arriva sulla costa.
Il terremoto del 26 dicembre 2004 al largo di Sumatra, di magnitudo 9.1, ha generato uno tsunami con onde fino a 30 metri. Le vittime sono state circa 230.000 e i dispersi 22.000.
Le differenze tra onda e tsunami in una tabella
| Caratteristica | Onda del vento | Tsunami |
|---|---|---|
| Causa | Vento sulla superficie del mare | Terremoti sottomarini, eruzioni, frane, più raramente meteoriti |
| Colonna d’acqua coinvolta | Solo lo strato superficiale | Tutta, dal fondale alla superficie |
| Lunghezza d’onda | Di solito entro 200 metri | Da 100 a 600 km |
| Velocità media | Da 8 a 100 km/h | Da 500 a 1000 km/h |
| Altezza in mare aperto | Oltre 25 metri nei record | Spesso sotto 1 metro |
Il primo punto: le onde nascono dal vento, gli tsunami dalla geologia
Un’onda comune nasce quando il vento soffia sull’acqua e le trasferisce energia per attrito. Più il vento è forte e prolungato, più l’onda diventa alta ed energica.
Uno tsunami nasce invece da un evento geologico. La causa più frequente è un terremoto sottomarino, ma contano anche le eruzioni vulcaniche e le frane.
Il secondo punto: in mare aperto lo tsunami è lunghissimo e quasi invisibile
L’onda del vento mette in movimento solo la parte alta del mare, fino a una profondità pari alla metà della lunghezza d’onda. Il tempo tra una cresta e la successiva è spesso di pochi secondi.
Lo tsunami coinvolge l’intera colonna d’acqua e ha una lunghezza d’onda tra 100 e 600 km. Una nave in alto mare avverte solo un lieve sollevamento, perché l’altezza è spesso inferiore a 1 metro.
Lo tsunami perde poca energia durante il tragitto. Può attraversare interi oceani e colpire coste lontane anche migliaia di chilometri.
Il terzo punto: sulla costa l’onda si rompe, lo tsunami avanza
Un’onda comune che raggiunge la spiaggia incontra il fondale basso, diventa troppo ripida e si frange. L’energia si dissipa in fretta e l’acqua si ritira in pochi secondi.
Con lo tsunami, il fondale che sale comprime l’energia: la lunghezza d’onda si accorcia e l’altezza aumenta rapidamente. Non somiglia a un’onda da surf, ma a un aumento di marea velocissimo e inarrestabile.
Spesso lo tsunami è preceduto da un forte ritiro del mare, che lascia scoperti i fondali vicino alla riva. Arriva sempre come un treno di più onde, distanziate da 5 a 60 minuti, e la prima non è quasi mai la più grande.
Perché anche uno tsunami basso può fare danni enormi
La pericolosità di uno tsunami dipende soprattutto dall’enorme massa d’acqua in movimento, oltre che dall’altezza. L’acqua può penetrare nell’entroterra per chilometri e spazzare via ciò che trova.
Uno tsunami di soli 30 o 40 centimetri alla riva, che si muove a circa 40 km/h, può far cadere un adulto. Può anche trascinare automobili pesanti per decine di metri.
Il caso estremo è quello del 1958 nella baia di Lituya, in Alaska: lo tsunami più alto della storia ha generato un’onda record di 524 metri.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra uno tsunami e un’onda normale?
L’onda normale nasce dal vento che soffia sulla superficie del mare e mette in movimento solo lo strato superficiale. Lo tsunami nasce da un evento geologico, come un terremoto sottomarino, e coinvolge tutta la colonna d’acqua, dal fondale alla superficie.
A che velocità viaggia uno tsunami?
Uno tsunami si muove in media tra 500 e 1000 km/h, mentre un’onda del vento va da 8 a 100 km/h. Lo tsunami perde poca energia durante il tragitto e può colpire coste lontane anche migliaia di chilometri.
Perché in mare aperto uno tsunami non si vede?
In mare aperto lo tsunami è spesso alto meno di 1 metro, ma lungo da 100 a 600 km. Una nave in alto mare avverte solo un lieve sollevamento.
Cosa succede al mare prima dell’arrivo di uno tsunami?
Spesso lo tsunami è preceduto da un forte ritiro del mare, che lascia scoperti i fondali vicino alla riva. Poi arriva come un treno di più onde, distanziate da 5 a 60 minuti, e la prima non è quasi mai la più grande.
Perché anche uno tsunami basso è pericoloso?
La pericolosità di uno tsunami dipende soprattutto dall’enorme massa d’acqua in movimento, oltre che dall’altezza. Uno tsunami di 30 o 40 centimetri alla riva, a circa 40 km/h, può far cadere un adulto e trascinare automobili pesanti per decine di metri.
Immagine di repertorio
Fonte: Geopop
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