Trump impeachment

È caduta l’accusa di Impeachment all’ex Presidente degli Usa, Donald Trump. Al Senato non si è raggiunta la soglia di voti sufficienti a convalidare la condanna

Donald Trump, è stato assolto dall’accusa di Impeachment, formalmente formulata dalla Camera a maggioranza dei Democratici. L’ex presidente degli Stati Uniti D’America era stato imputato di aver attizzato e alimentato la fiamma che ha dato vita ai disordini verificatisi lo scorso 6 Gennaio a Capitol Hill. Il 10 Febbraio, il Senato aveva riconosciuto la costituzionalità dell’imputazione, avvenuta con il voto favorevole di tutti e 50 i senatori Democratici e di 6 senatori Repubblicani. Sebbene la controparte formata dai Repubblicani abbia sostenuto che non si poteva castigare un presidente che ha già lasciato il proprio incarico; ciò che premeva ai Democratici era invece condannare apertamente un tipo di comportamento inappropriato. Il processi si è rivelato breve, complice anche la riluttanza dei Democratici a chiamare testimoni. Tuttavia questa alternativa è stata scartata, nel timore di allungare inutilmente il processo, vista che non era garantita alcuna possibilità che qualche deputato repubblicano cambiasse idea.

57 senatori, 50 Democratici e 7 Repubblicani hanno invece votato a favore della condanna di Trump. Tuttavia tali numeri non sono bastati. Erano infatti necessario il raggiungimento di 67 voti, anche se sin dall’inizio, nessuno avrebbe pensato di poter arrivare a tale risultato. I sette senatori che hanno votato sono stati rispettivamente: Lisa Murkowski, Bill Cassidy, Mitt Romney, Patrick Toomey, Susan Collins, Richard Burr e Ben Sasse. Questi ultimi appartengono tutti all’ala moderata del partito. Se inizialmente il leader Mitch McConnell ha votato contro, poco dopo in un discorso egli ha affermato che “Trump è praticamente e moralmente responsabile di avere incoraggiato gli assalitori”.

La risposta dell’ex presidente non è tardata a mancare. Dato che Trump è stato bandito da Twitter per sempre; egli si è espresso tramite un comunicato stampa pubblicato dall’Ufficio dell’ex presidente, che recita “La caccia alle streghe è finita“. Sempre in tale occasione, non ha mancato l’opportunità di elogiare il suo movimento “Make America Great Again“: “il nostro storico, patriottico, bellissimo movimento per Rendere l’America di nuovo Grande è solo all’inizio. Nei prossimi mesi avrò molto da condividere con voi e sono ansioso di proseguire insieme questo nostro incredibile viaggio per la grandezza dell’America e per tutta la nostra gente. Non c’è mai stato nulla di simile“.

Anche Biden non ha esitato a esprimere la propria opinione, tramite un comunicato pubblicato diverse ore dopo che sono stati rivelati i voti del Senato: “Questo triste capitolo della nostra storia ci ha ricordato che la democrazia è fragile. Che deve essere sempre difesa. Che dobbiamo essere sempre vigili. Che la violenza e l’estremismo non trovano spazio in America. E che ognuno di noi ha il dovere e la responsabilità, come americani e come leader, di difendere la verità e sconfiggere le falsità.