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Tra le ipotesi al vaglio per il nuovo Dpcm Natale, la raccomandazione di effettuare un tampone prima di incontrare i parenti

Ore concitate quelle che attendono il Governo Conte verso la ratifica del Dpcm Natale: dopo il vertice Stato-Regioni di oggi e l’ultima riunione tra i capidelegazione di maggioranza domani, le misure dovrebbero essere presentate mercoledì 2 Dicembre alle Camere dal Ministro della Salute Roberto Speranza, e firmate nelle ore successive dal Premier.

Tra le ipotesi al vaglio, la più accreditata riguarda il divieto di spostamento tra Regioni da imporre una settimana prima delle Feste. A questo divieto, dovrebbero fare eccezione le motivazioni di ricongiungimento familiare, che quindi riguarderebbe coloro che vogliono far visita ad un genitore anziano, gli studenti e i fidanzati non conviventi.

Il coprifuoco dovrebbe rimanere alle 22, con diretta conseguenza sui riti religiosi della Vigilia e del giorno di Natale, che andrebbero quindi celebrati prima di tale orario; resta invariato anche l’orario di chiusura dei locali alle 18. La chiusura dei negozi, invece, dovrebbe essere posticipata alle 22.

Altre misure

Per quanto riguarda i commensali da invitare a pranzo o a cena durante le Feste, stando alle prime indiscrezioni sul Dpcm Natale non dovrebbero esserci “soglie limite” ma solo una forte raccomandazione a non andare oltre i 6-7 invitati, i quali comunque è consigliabile si sottopongano ad un test prima dell’incontro o dopo almeno 48 ore dal sospetto contatto con un positivo: “Sono già circa trecento le persone che, per proteggere i propri cari, stanno prenotando un test a ridosso delle Feste natalizie”, afferma Mariastella Giorlandino, amministratrice di Artemisia Lab che effettua i test in otto strutture diffuse del Lazio.

Il Governo tiene poi il punto sulla questione impianti sciistici, che dovrebbero rimanere chiusi. Tuttavia le Regioni alpine (Trentino, Valle d’Aosta e Piemonte su tutte) hanno fatto pervenire al Governo la richiesta di concedere uno skipass almeno a chi pernotta in albergo o ha una seconda casa in zona.

Infine, nel Dpcm Natale potrebbe essere stabilito il passaggio di altre Regioni alla zona gialla. Parliamo di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria, che si aggiungerebbero a Lazio, Liguria, Sicilia, Sardegna, Molise, Veneto e la provincia autonoma di Trento.