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Draghi affida la consulenza del Recovery Plan a McKinsey. Boccia: “Se vero, è grave”. Stefano Fassina: “Il Parlamento deve intervenire”

Stando alle ultime indiscrezioni, Mario Draghi avrebbe attribuito alla società americana McKinsey la consulenza per scrivere il Recovery Plan.

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Se le notizie uscite oggi fossero vere, sarebbe abbastanza grave“, commenta l’ex ministro per gli Affari regionali, Francesco BocciaCalenda stempera la bufera: “Polemiche inutili“. Il leader di Azione spiega via Twitter: “I consulenti McKinsey o altro si usano per scrivere piani strategici straordinari. Quando hai bisogno di elaborazioni veloci e verifica di fattibilità su progetti. Ma se la guida rimane saldamente nelle mani dei ministri non vedo alcun problema, anzi.” Fassina rincara la dose: “Così non va”. Gli fa eco Stefano Fassina, deputato Leu: “Così si umiliano le competenze delle pubbliche amministrazioni e si allontana l’accountability politica. Il Parlamento deve intervenire“.

Fdl è deciso a presentare un’interrogazione parlamentare. “McKinsey, una società straniera, ottiene una consulenza a pagamento per l’analisi di impatto: il governo dei migliori chiamato per scrivere il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza fa peggio di Conte e affida valutazioni chiave a tecnici senza responsabilità – sottolinea il deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, aggiungendo: “Il Parlamento deve essere centrale nella riscrittura del Pnrr, con più fondi per l’innovazione, la cultura, lo sport, l’editoria“.

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