Mario Draghi

Mentre si attende la fiducia al governo tecnico di Draghi, è iniziato il solito monito dei media che scavano nella vita dell’ex numero della BCE

L’arrivo, inatteso o premeditato, di Mario Draghi al Colle ha generato un’onda di entusiasmo come non si vedeva da anni. Da quando Mario Draghi ha accettato il mandato conferitogli dal presidente Mattarella, la borsa è salita, lo spread è sceso, l’Europa e il mondo brindano entusiasti. L’arrivo dell’economista ha segnato contemporaneamente, però, un declino inesorabile della classe politica.

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Il consenso nei confronti di una persona con un così alto profilo vola veloce su tutte le piattaforme social, divenute – da anni – la pancia del paese. Fare un giro sui social significa attingere informazioni essenziali per scovare l’entusiasmo dei cittadini nei confronti del proprio governo. Su Twitter, in particolare, l’hashtag Governo Draghi ha generato innumerevoli post in cui ognuno ha potuto congratularsi, o meno, su questo nuovo governo pronto a formarsi. Ma un dettaglio non è sfuggito: Mario Draghi non ha nessun profilo social.

“Sono del parere che la televisione rovina gli uomini politici, quando vi appaiono frequentemente” sosteneva Sandro Pertini, e non sembra difficile ripensare questa per il nostro tempo. Assistiamo da anni ad una politica sempre più vicina a suoi cittadini, ma questo quanto giova alla figura dei politici? Oramai la fiducia nella classe politica è drasticamente scesa e la strategia del “siamo uguali a voi” sembra non abbia funzionato.

I social e i politici

Ricordate Salvini che addentava una fetta di pane con Nutella nelle stesse ore in cui i Sicilia si verificava un terremoto? Oppure ricordate il bacio appassionato di Luigi di Maio con la sua bella fidanzata bionda? O ancora, per non tornare troppo indietro, ricordate la gaffe di Conte, o del suo portavoce, che nel momento più nero della crisi di governo pubblicava una storia Instagram che scherniva il suo avversario Renzi? Insomma siamo ormai abituati a vedere i nostri politici come delle celebrity pronte ad immortalare ogni istante della propria vita, proprio come noi. Ma c’è una differenza, non sottovalutabile.

I politici, dalla notte dei tempi, sono sempre visti dal proprio popolo come delle persone privilegiate. E in realtà è così. Ma non sono privilegiate per il proprio stipendio – questo discorso infervora nei bar dei propri paesi – ma sicuramente è un privilegio rappresentare il proprio paese ed è un onore poterlo governare. Nella mente delle persone si crea quel distacco per cui i politici è come se non fossero umani, ma alieni caduti dal cielo per grazia divina. Il loro unico potere sembra quello di affamare il proprio popolo per un proprio tornaconto. Ed è per questo che negli ultimi anni è cresciuta la volontà di volersi avvicinare al paese reale, e i social hanno accelerato il processo. Ma il processo sembra essersi invertito. La vicinanza più che avvicinare ha finito per poter sdoganare la figura del politico che risulta un attore sociale qualunque. Mangia la Nutella come noi, bacia la propria fidanzata come noi, e lancia frecciatine come spesso facciamo noi. Dove è la specialità che li rende dei privilegiati per poter governare?

È proprio questo che rende Draghi un marziano contribuendo ad accrescere un alone di mistero sul suo profilo. Ma una domanda sembra lecita: Draghi e il suo portavoce, saranno abbastanza forti da non cadere dalla tentazione di non voler aprire un profilo social? Il tempo ci darà le risposte.

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