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Mario Draghi in occasione del Global Health Summit a Roma è intervenuto sulla questione brevetti: “Sì a sospensione strategica e limitata”

In occasione del Global Health Summit tenutosi a Roma il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha posto l’accento sulla gestione della crisi sanitaria e la campagna vaccinale tutt’ora in corso. “Dopo un anno e mezzo, stiamo iniziando a vedere la fine di questa tragedia. Per la prima volta, la normalità si avvicina. Ma la crisi globale non è finita, dobbiamo agire in fretta”, ha dichiarato il premier.

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La soluzione por uscire dalla crisi pandemica è una sola: “Dobbiamo vaccinare il mondo e farlo rapidamente”– ha detto Draghi davanti alla delegazione capeggiata dalla Presidente Ursula von der Leyen. Il premier italiano è intervenuto anche sulla questione brevetti. “L’Ue ha esportato circa 200 milioni di dosi di vaccini Covid-19 in 90 Paesi, circa la metà della sua produzione totale. Tutti gli Stati devono fare lo stesso. Dobbiamo revocare i divieti generali di esportazione soprattutto verso i Paesi più poveri.

Probabilmente avremo bisogno di più cicli di vaccinazione in futuro, e aumentare la produzione è essenziale.”- ha annunciato Draghi. “Una proposta è quella di introdurre una sospensione dei brevetti sui vaccini Covid-19. L’Italia è aperta a questa idea, in modo mirato, limitato nel tempo e che non metta a repentaglio l’incentivo ad innovare per le aziende farmaceutiche. Ma questa proposta non garantisce che i Paesi a basso reddito siano effettivamente in grado di produrre i propri vaccini. Dobbiamo sostenerli finanziariamente e con competenze specializzate“.

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