“Duemila volte” è il nuovo singolo di Marco Mengoni. Una ballad romantica sui sentimenti che crea un parallelismo  tra quella che è la distanza e il corso dei pianeti. Come anime vaganti che non smettono mai di cercarsi

“Duemila volte” è il nuovo singolo di Marco Mengoni, primo di tre inediti che daranno il via al nuovo progetto dell’artista in uscita il 25 ottobre. Possiamo considerare il brano come primo atto di Atlantico on Tour, terzo album live di Mengoni.

“Duemila volte” vanta la collaborazione di Davide Simonetta, Alessandro Raina e porta anche la firma di Alessandro Mahmood. Il brano è una romantica ballad che ricorda le atmosfere di “L’Essenziale” e segna anche il ritorno di un Marco più disincantato, quello delle metafore e dei parallelismi. In questa canzone si percepisce forte il senso di distanza che avvolge due anime che si amano e si cercano.

Ho bisogno di perderti per venirti a cercare/ altre duemila volte/ anche se ora sei distante

Per la serie “quando l’amore non basta” e capita di ritrovarsi incastrati tra il rimorso e la trappola dei ricordi. La quotidianità mortifica il sentimento, ma in tutte le sue gestualità lo evoca e riesce farlo anche più di “Duemila volte”. Il senso di incompletezza spinge al vuoto e si riduce così a glorificazione dell’insoddisfazione.

vorrei trovare l’alba dentro questo letto/ quando torniamo alle sei/mi guardi e mi dici/che vuoi un’altra sigaretta, una vita perfetta 

Eppure talvolta è proprio perdersi la chiave per scoprire insieme la sfida di andare avanti nonostante tutto. È così difficile, ma non impossibile, abbattere la distanza, quella intima, quella più recognita. Per poi provare il sollievo di non sentirsi poi così soli, proprio acqua su Marte.

ho bisogno di perdonarti per poterti toccare/ anche una sola notte/anche se siamo soli/
come l’acqua su Marte

“Duemila volte” racconta una storia bellissima che parte dalla desolazione, dalla frustrazione, per poi toccare con mano sentimenti ben più nobili come quello del rispetto  e della ri-scoperta. Marco Mengoni conduce l’ascoltatore attraverso un viaggio che va ben oltre lo spazio e i pianeti, si tratta di qualcosa di più profondo. La consapevolezza di poter insistere “Duemila volte” e ancora perché in fondo, seppur poca dell’acqua c’è anche su Marte. Non c’è nulla di così similare tra il corso dall’amore e quello dei pianeti. Entrambe le sfumature girano in un continuo rincorrersi. Perché l’amore è anche quello, la sfumatura di un attimo di vissuto. Questo brano è per tutti quelli che almeno una volta nella vita, si sono sentiti come anime vaganti che non smettono mai di cercarsi.