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Lo studio dimostra che esiste una correlazione tra le lezioni di musica e maggiori prestazioni cognitive anche in altre materie

Martin J. Bergee, dell’Università del Kansas, ha condotto uno studio con 1.000 studenti, tutti di età compresa tra 10 e 14 anni, provenienti da sette distretti scolastici degli Stati Uniti, per indagare il legame tra le lezioni di musica e l’aumento delle prestazioni in altre discipline come la matematica e la lettura. L’obiettivo del ricercatore era smentire ogni possibile correlazione tra le lezioni di musica e i risultati scolastici.

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Bergee ha così studiato il background degli studenti, compresa la razza, il reddito familiare e l’istruzione, e l’area in cui vivevano, aspettandosi di scoprire che qualsiasi legame tra lezioni di musica e altri successi accademici sarebbe scomparso una volta prese in considerazione queste variabili. Lo studio di Bergee, co-autore con Kevin M. Weingarten e pubblicato sul Journal of Research in Music Education, ha concluso che le lezioni di musica hanno davvero reso gli studenti matematici e lettori migliori. “Sulla base dei risultati, il punto che abbiamo cercato di sottolineare è che potrebbero esserci processi di apprendimento generale che sono alla base di tutti i risultati accademici, indipendentemente dall’area, ha detto Bergee.

Ipotesi corroborata anche da uno studio precedente, pubblicato nell’ottobre dello scorso anno, che ha scoperto che i bambini che suonano uno strumento musicale hanno una memoria e una capacità di attenzione migliori, oltre a una maggiore creatività e una migliore qualità della vita.

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