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L’elettorato PD vacilla. Una mail anonima annuncia il mancato appoggio di una larga fetta dell’elettorato nel caso venisse votata una specifica proposta di legge. Scopriamo quale

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Durante questa ultima tornata elettorale abbiamo osservato i candidati scendere tra la gente, parlare singolarmente con gli elettori, per ascoltarne i desiderata e le lamentele, promettendo di andare incontro a tutti. Ma c’è una parte di elettorato che non è stata presa in considerazione, una parte considerevole e molto influente, a quanto pare: quella degli amanti del sesso a pagamento. 

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La deputata Caterina Bini, promotrice della legge che tanto scontenta l’elettorato

E’ infatti recentissima la mail di minaccia ricevuta dalla deputata Dem Caterina Bini non una deputata qualsiasi, ma la prima firmataria della legge secondo la quale per i clienti delle prostitute sorpresi in flagrante verrà immediatamente notificata una multa fino a 10000 euro.

Un cliente, preoccupato che il suo vizietto potesse costargli tutti i risparmi, ha scritto alla deputata minacciando la perdita della fetta dell’elettorato amante del sesso a pagamento, ben 9 milioni di individui a quanto si legge nella mail, se questa legge fosse entrata a regime.

La proposta di legge firmata da Caterina Bini, redatta in collaborazione con la Comunità Giovanni Papa XXIII e a un gruppo di scout dell’Agesci, non ha effettivamente incontrato unanime consenso tra gli altri deputati, ma si sa che i nostri parlamentari non sono mai tutti d’accordo, non lo sono per partito preso, letteralmente.

Cosa prevede la legge

Questa legge prevede l’introduzione di multe a carico del cliente da 2.500 a 10.000 mila euro e persino la reclusione in caso di recidiva. “Con l’introduzione del reato di acquisto di servizi sessuali si mira a eliminare la prostituzione in quanto essa incentiva la tratta di esseri umani e viola la dignità delle donne. Si interviene direttamente sulla domanda, cioè sui clienti, mentre resta esclusa la punibilità della persona che abbia esercitato la prostituzione, la vittima dello sfruttamento”. Questo non va giù all’elettorato: ogni volta bisognerà prendere un aereo e volare a Praga o ad Amsterdam per un po di sesso extraconiugale? Inaccettabile. Dopo la legge Merlin adesso questa ennesima tegola per i poveri usufruttuari del corpo femminile. Intollerabile.

Ma la mail prosegue ancora “Sono 9 milioni i clienti di prostitute in italia e sono elettori, i voti non arriveranno se portate avanti queste proposte”, si legge, e si paventa anche la cessazione della concessione del proprio 2 x mille ai partiti, unica fonte di reddito dopo l’abolizione del finanziamento pubblico. Elettorato scontento e indignato insomma. In effetti invece di punire il cliente finale, sarebbe molto meglio legalizzare la prostituzione, come accade, civilmente, in altri Paesi d’Europa. Ciò permetterebbe di far contenti tutti, demanio compreso, a causa delle nuove cospicue entrate fiscali da parte delle neo contribuenti, come si verifica già in altri Paesi.

Ma fino a quando sul nostro territorio ci sarà quel piccolo fazzoletto di terra a capo del quale di trova un uomo vestito di bianco, che regola le coscienze di tutto e tutti, il nostro Paese non potrà mai uscire dal medioevo.

Pazienza, se la legge passerà ci ritroveremo con un bel corteo di elettori scontenti e prostitute sotto Montecitorio che protesteranno per questa normativa ingiusta. Siamo curiosi di vedere gli slogan di quel corteo. Un avvertimento per le prostitute: niente tacchi, a Roma ci sono i sanpietrini.

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