Elezioni Usa 2020, Trump: “Pronto a ricevere aiuti dall’estero”



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Official portrait of President Donald J. Trump, Friday, October 6, 2017. (Official White House photo by Shealah Craighead)

In vista delle elezioni americane del 2020, il presidente Trump si dice pronto a ricevere materiale compromettente sui rivali. Da qui, l’ira di Biden

Iniziano a scaldarsi gli animi in vista delle elezioni americane in programma per il 2020. Proprio su questo tema, il presidente Donald Trump ha suscitato non poche polemiche, come spesso accade. Ha infatti dichiarato ad Abc News di essere pronto, qualora le circostanze dovessero permetterlo, a ricevere materiale compromettente sui suoi avversari. Anche se questi dovessero arrivare da un paese straniero e senza il bisogno di avvertire l’Fbi: “Penso che vorrei sentire, non c’è nulla di sbagliato nell’ascoltare“.

La dichiarazione giunge a poche ore dall’ultima testimonianza davanti alla commissione intelligence del Senato, che lo ha interrogato sul presunto incontro, avvenuto nel 2016, con un avvocato russo in possesso di materiale compromettente sull’allora rivale Hilary Clinton.

A tal proposito, il capo dell’Fbi, Wray, nominato dallo stesso Trump nel 2017, afferma che il Trump avrebbe dovuto avvertire il Bureau quando gli fu presentata l’offerta. E Trump risponde: “Il capo dell’Fbi si sbaglia“.

Le prime polemiche giungono con fervore dal rivale dem Biden, che dichiara, come si legge su La Stampa: “Sta dando il benvenuto ancora una volta alle interferenze straniere nelle nostre elezioni. Non si tratta di politica. È una minaccia alla nostra sicurezza nazionale. Un presidente americano non deve cercare il loro aiuto e favorire quelli che cercano di minare la nostra democrazia“.

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