Elisa - Promettimi
Immagine tratta da Youtube

In un Colosseo deserto, Elisa, introdotta da un emozionante monologo che invita a rompere il silenzio, canta il toccante brano “Promettimi”

A 10 anni esatti dall’inizio della guerra in Siria, alle ore 18:00 sulla pagina “Save The Children” Elisa ha intonato “Promettimi“, brano che fa da colonna sonora alla campagna “Fino all’ultimo bambino“. “Promettetemi di rompere il silenzio attorno a questa guerra“, racconta, in uno straziante monologo, una bambina che chiede di non dimenticare tutti i suoi coetanei che sono morti a causa di questa guerra interminabile.

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Un messaggio molto forte che ci porta a riflettere, e pensare, a quanto siamo stati fortunati a nascere da questa parte del mondo, e per questo, è nostro compito garantire cure, assistenza, cibo e opportunità educative e formative a coloro che non possono godere di questi diritti che, ad oggi, sono dei veri e propri privilegi. Uğur Gallen è un artista turco che, ispirato al dramma che vive la Siria, ha deciso di mostrare attraverso immagini molto forti i due mondi completamente differenti che esistono su questo pianeta. Non voltiamoci dall’altra parte.

Significato

Promettimi” è il brano che Elisa ha dedicato a suo figlio, Sebastian, il suo secondogenito. “Promettimi che prima di pesare il prossimo passo e pensare se vale, ti ricorderai di sentire dentro cosa vuoi“, questo verso spinge a chiederci “cosa vogliamo veramente?“. Una domanda apparentemente banale ma che ha il potere di scuoterci talmente tanto, al punto che può far crollare tutte quelle certezze che credevamo fossero impossibili da mettere in discussione. Elisa ci augura di seguire il nostro cuore e di non pensare a ciò che vogliono gli altri ma a ciò che vogliamo noi veramente.

Promettimi di far entrare il sole che asciuga le ossa e scalda bene il cuore“. Anche se attorno a noi tutto non appare proprio come vorremmo, una cosa non deve mai mancare: la speranza che ci permette, insieme ad una buona dose di coraggio, di pensare “che domani sarà sempre meglio“.

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