Emissioni, la legge sul clima UE punta a ridurle del 55% collettivamente

AttualitàEmissioni, la legge sul clima UE punta a ridurle del 55% collettivamente

Il documento approderà al Consiglio Europeo il 10 dicembre. Misure più soft per i paesi dell’est Europa e finanziamenti ETS

La nuova legge europea sul clima dovrebbe prevedere una riduzione delle emissioni di gas serra del 55% in meno rispetto ai valori del 1990, entro il 2030. Si tratta del valore proposto lo scorso settembre da Ursula von der Leyen, nonché il meno ambizioso traquelli proposti. I Paesi Membri potranno raggiungere questa soglia “collettivamente“, ossia con target diversi da paese a paese, purché la media UE si attesti al 55% in meno rispetto al 1990. Insomma, ciascuno Stato potrà calibrare le proprie politiche di riduzione delle emissioni in base alle proprie esigenze nazionali.

La bozza è stata vista in anteprima da Reuters e racconta del difficile compromesso che si sta tentando di raggiungere con i singoli Paesi Membri. I paesi del gruppo Visegrad, Polonia in primis, stanno infatti creando non poche difficoltà per raggiungere un accordo condiviso. Dopo il veto sul Recovery Fund, la riduzione delle emissioni è un altro punto critico per la Polonia, dal momento che il paese dipende ancora pesantemente dal carbone. Al momento, la riconversione energetica dell’industria pesante, così come l’ambiente in generale non sembra una delle priorità di Varsavia.

Per questo la Polonia ha chiesto e ottenuto che il target di riduzione delle emissioni non sia vincolante per ciascun Paese Membro. Ed è per questo che il valore del 55% in meno è soltanto una media a livello UE. La Polonia ha anche preteso che i target decisi dai singoli Stati dovranno essere subordinati all’analisi degli impatti che ciò avrà sul sistema economico. Infine, la Polonia ha ottenuto che che gli introiti provenienti dall’ETS (il sistema europeo di scambio delle quote di emissioni) andranno ad aiutare i paesi più poveri per raggiungere i nuovi obiettivi climatici.

In sede europea, ci si attende che dai paesi del Gruppo Visegrad non arrivino altre richieste e altri veti, in un momento già particolarmente delicato. La bozza arriverà al Consiglio a breve e potrà subire ulteriori modifiche.

Luigi Rescigno
Classe '90 e scienziato ambientale. Ho conseguito la laurea magistrale in Scienze Ambientali presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboratore di "A2C - Consulenza Tecnica Specialistica" e appassionato - fra le varie cose - di politica, ambiente, scienza, tecnologia, società, cultura. "L'ambiente è tutto ciò che ci circonda."

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Updated on 20 September 2021 - 10:00 10:00