Emmy 2019: il commovente discorso di Patricia Arquette per i diritti LGBTQ+



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Immagine dal video Instagram, canale ufficiale Emmy Awards

Emmy 2019: durante la nota cerimonia dedicata alle serie tv, commovente il discorso di Patricia Arquette per la sorella transgender Alexia e i diritti Lgbtq+

Emmy 2019: si è tenuta ieri presso il Microsoft Theater di Los Angeles la nota cerimonia tesa a premiare le migliori serie tv. Proprio in questa occasione uno dei momenti più commoventi si è avuto durante il discorso di Patricia Arquette. 

La nota attrice, premiata come miglior attrice non protagonista in una miniserie per il ruolo di Dee Dee Blanchard in The Actha voluto dedicare tale premio alla sorella Alexia. Durante il discorso di ringraziamento, ha infatti ricordato con tristezza che la sorella, transgender, non c’è più dal 2016. Le persone trans sono ancora perseguitate e io sono in lutto ogni giorno della mia vita, Alexis. E lo sarà per te per il resto della mia vita per te fino a quando non cambieremo il mondo in modo che le persone trans non siano più perseguitate”, ha affermato visibilmente commossa.

Laverne Cox e la borsetta Lgbtq+

Ma durante la serata la Arquette non è stata l’unica a lanciare un appello in favore dei diritti Lgbtq+. Prima di iniziare la cerimonia di premiazione di questa 71esima edizione degli Emmy, ha fatto il suo ingresso a teatro l’attrice Laverne Cox, con una borsetta più che singolare. L’attrice, transgender e nota per il suo personaggio in Orange is the New Black, portava una pochette da lei disegnata con due bandiere. Da un lato la bandiera transgender con l’hastag #TransisbeautifulL; dall’altro invece la bandiera della pace con la scritta October 8 Title VII Supreme Court. 

Quest’ultima scritta è stata inserita per porre l’attenzione proprio su una data, l’8 ottobre, giorno in cui a Corte Suprema degli Stati Uniti dovrà pronunciarsi sull’estensione o meno dalle tutele del VII° titolo del Civil Rights Act a lavoratrici e lavoratori transgender. Se l’articolo venisse approvato, si consentirebbe ai datori di lavoro di poter licenziare liberamente dipendenti trans.

Queste le parole dell’attrice: “Un tale atto potrebbe in realtà trasformare la vita delle persone Lgbtq e delle persone che non sono Lgbtq. Di chiunque si discosti dagli stereotipi di genere, incluse, ad esempio, tutte le persone favolose. Quindi abbiamo il dovere di presentarci l’8 ottobre e prestare attenzione perché le nostre vite sono davvero sul filo del rasoio”. 

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