Esselunga, muore il suo fondatore Bernardo Caprotti



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Muore oggi Bernardo Caprotti, padre della celeberrima catena di supermercati Esselunga. Una vita intensa passata tra gli Stati Uniti e l’Italia, dove ha creato un colosso imprenditoriale italiano

Esselunga oggi ha perso il suo padre ed inventore. Si tratta di Bernardo Caprotti, deceduto dopo una lunga malattia,  ma che non aveva mai perso la voglia di lavorare e veder lavorare.

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Esselunga, muore il suo fondatore Bernardo Caprotti

Bernardo Caprotti è figlio di un magnate dell’industria tessile, la Manifattura Caprotti, che ha esportato la qualità del suo cotone persino a Houston, negli Stati uniti, verso i quali il padre lo indirizzerà. Lui, laureato in Legge, era stato  istruito ai corsi serali del Politecnico di Milano, che gli consentirono di prendere in mano le redini della sede americana.

L’America, con il fascino delle costruzioni di Chicago, ha consentito al giovane Caprotti di firmare dei progetti di architettura, sua passione, che sono poi stati appoggiati da colleghi che faranno poi parte dell’organico Esselunga. Grazie a queste realizzazioni l’Università La Sapienza gli conferisce la laurea Honoris causa in Architettura.

Il suo rapporto con la politica è stato sempre franco: bisognava capirla, e non subirla. Fiero antifascista, è rimasto disgustato da Tangentopoli e dagli interessi che ruotavano intorno ai socialisti, da spingerlo a finanziare la Lega Nord. Era attirato dalla figura di Silvio Berlusconi, come prospettiva di liberalismo, ma poi si avvicinò molto a quella di Pierluigi Bersani. 

Bernardo Caprotti ha ereditato dal padre i dettami della borghesia, che lo hanno invogliato ad investire nel panorama imprenditoriale. Nasce così la Esselunga, frutto di un associazionismo tra Caprotti e la famiglia Rockfeller, che creano ed importano  la formula del supermercato. 

Inizia così un’era di prosperità per l’Italia del Miracolo Economico, e l’ascesa di un pioniere dell’imprenditoria italiana.

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