Facebook, sono 583 milioni i profilli falsi disattivati nel primo semestre dell’anno

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I primi risultati sono stati pubblicati da Facebook sull’applicazione delle linee guida interne e sono molto chiari: nel primo semestre dell’anno sono stati disattivati circa 583 milioni di profili falsi

L’analisi condotta da Facebook è stata pubblicata dallo stesso social sull’applicazione delle linee guida interne per applicare gli Standard di Comunità e i numeri parlano chiaro.

Nel primo semestre dell’anno sono 583 milioni i contatti falsi disabilitati e, la maggior parte di questi, sono stati neutralizzati dopo pochi minuti dalla loro creazione.

Ma questo non è l’unico dato che emerge. Di profili falsi, infatti, il social stima che siano attivi ancora il 3-4 % ma i lavori per migliorare la vita su Facebook vanno avanti.

Facebook infatti dichiara: Sono stati inoltre 21 milioni i contenuti di nudo di adulti o pornografici rimossi, il 96% dei quali rilevati dalla nostra tecnologia prima di essere segnalati: vale a dire, segnala Facebook, su ogni 10.000 contenuti visualizzati, 7-9 riguardavano contenuti che violano gli Standard su nudo e pornografi”.

Ancora, sono stati eliminati 837 milioni di contenuti spam e, per la quasi totalità, sono stati avvistati ed eliminati dal social prima ancora che venissero segnalati dagli utenti.

L’impegno del social network

“La chiave per combattere lo spam è rimuovere gli account falsi che lo diffondono” spiega Facebook. Per argomenti come la violenza esplicita e l’incitamento all’odio, invece, la tecnologia ancora non riesce a funzionare in maniera del tutto efficace.

“Abbiamo rimosso o etichettato come potenzialmente pericolosi- continua il comunicatocirca tre milioni e mezzo di contenuti violenti nei primi tre mesi del 2018, l’86% dei quali identificati dalla nostra tecnologia prima che venissero segnalati. Abbiamo, inoltre, rimosso due milioni e mezzo di contenuti che incitavano all’odio, il 38% dei quali sono stati rilevati direttamente dalla nostra tecnologia. C’è ancora molto lavoro da fare per prevenire gli abusi perché l’intelligenza artificiale, pur essendo una tecnologia promettente, è ancora molto lontana dall’essere efficace per molti contenuti che violano i nostri Standard, perché il contesto è ancora molto importante”.

Nonostante tutti questi sforzi da parte del social, dunque, c’è ancora molto lavoro da fare soprattutto perché, coloro che mettono in rete tali contenuti, cambiano continuamente tattiche per evitare che i contenuti vengano rimossi.

Di conseguenza, anche coloro che lottano contro ciò devono adattare le loro strategie e modificarle di continuo.

Il social ha, inoltre, tenuto a precisare il motivo della pubblicazione di tali informazioni: “Una maggior trasparenza permetta di accrescere il senso di responsabilità nel tempo e che la pubblicazione di queste informazioni ci possa spingere a migliorare più rapidamente. Si tratta degli stessi dati che utilizziamo per valutare internamente il lavoro fatto – e adesso ognuno potrà vederli per giudicare i nostri progressi”.