Facebook, perché ancora non esiste il “Non mi piace”?



Dopo le indiscrezioni che da tempo circolano sul web, sulla possibilità di introdurre il tasto “non mi piace” su Facebook, Mark Zuckerberg svela i motivi per cui non sarà attiva questa opzione

Nella vita “social” di tutti i giorni, a chi non è capitato di pigiare il simpatico pollicione all’insù di Facebook in segno di approvazione?

Difficile resistere alla tentazione! E così, la nostra quotidianità è costellata di “like”, di “selfie” e di continui aggiornamenti di status, che ci permettono di interagire con gli altri e perché no di sentirci meno soli. Una bella foto postata da un amico, una frase che ci colpisce oppure un semplice gesto di routine condiviso con gli altri utenti, insomma, serve poco per suscitare in noi un’emozione e in un batter d’occhio, alla velocità di un clic, la esprimiamo mediante le tre diverse opzioni previste da Facebook, ovvero il “mi piace”, il “condividi” e il “commenta”.

Il tasto “like” è parte integrante dello stesso Facebook, ha eccezione positiva ed esprime un consenso, ma non sempre si è d’accordo con il contenuto di una frase o di un’immagine, per cui è nata l’idea di affiancare al tradizionale “mi piace”, altre funzioni che potessero esprimere stati d’animo differenti. Il “Dislike botton”, però, non è da considerarsi una soluzione valida, in quanto, se usato in maniera impropria potrebbe ledere la sensibilità dell’utente interessato.

non mi piace
Mark Zuckerberg

A tal proposito, il co-founder di Facebook, risponde così :”Il tasto “Mi piace” è importante perché dà un modo per esprimere molto rapidamente un’emozione positiva quando qualcuno condivide un’idea o un momento. Qualcuno ha però chiesto di potere avere un tasto “Non mi piace” perché vuole avere la possibilità di dire “Questa cosa non va bene”. Pensiamo che una simile soluzione non sia buona per nessuno, quindi non introdurremo un tasto “Non mi piace”. Non penso che ci debba essere un meccanismo di voto per stabilire se un determinato post sia valido o scadente. […]

So comunque che ci sono altri stati d’animo che le persone vogliono esprimere per manifestare come si sentono con qualcosa di diverso dal “Mi piace”. Spesso su Facebook gli utenti pubblicano cose legate a momenti tristi delle loro vite, o a cose difficili per loro dal punto di vista culturale e sociale. In questi casi le persone ci dicono spesso che non si sentono a loro agio nel cliccare “Mi piace” perché non è il modo appropriato per manifestare un sentimento quando qualcuno perde una persona cui voleva bene o sta parlando di un tema difficile.

Dare agli utenti la possibilità di esprimere diverse sensazioni è importante, ma abbiamo bisogno di capire il modo giusto per farlo in modo che diventi qualcosa di positivo, non una cosa negativa o che porti alla possibilità di umiliare gli altri sul social network. È una cosa molto importante. Non avremo nulla di questo tipo pronto in tempi brevi, ma per noi resta un importante ambito di discussione”.

 

 

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