Family Day 2016: note organizzative e rumors



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Mancano pochi giorni al Family Day 2016 (qui il sito ufficiale), raduno per esprimere dissenso verso le adozioni da parte di coppie omogenitoriali, promosso dal comitato Difendiamo i nostri Figli

Il Family Day 2016 si terrà sabato 30 Gennaio a Roma, nella forma di un raduno statico al Circo Massimo: per agevolare gli arrivi, l’area di Circo Massimo sarà accessibile dalle ore 12.00; la manifestazione inizierà alle 14.00 e si concluderà alle 16.30.

Al contrario di #svegliaItalia (la manifestazione a favore delle unioni civili che si è tenuta in svariate piazze italiane lo scorso sabato) gli organizzatori del Family Day 2016 hanno optato per un unico raduno nazionale a Roma, il che rende la macchina organizzativa più complessa, particolarmente per ciò che riguarda la gestione degli arrivi.

Family Day 2016A questo riguardo, si segnala una scelta tattica di ITALO: c’è uno sconto del 30% per tutti i viaggi in Tariffa Economy, valido su tutti gli ambienti di viaggio per il 30 gennaio 2016 su tutte le tratte di andata con destinazione Roma e a tutte le tratte di ritorno da Roma.

Per usufruirne, basterà inserire il Codice Promozionale FAMILY30 durante la prenotazione – singola o multipla – sul sito Italotreno.it.

Se commercialmente è stato un passo a gambatesa per superare la concorrenza, c’è da notare che il passo è stato più lungo della gamba perchè il popolo Web ha interpretato questo sconto come una presa di posizione a favore dell’argomento della manifestazione.

L’azienda su Twitter annaspava giustificazioni per difendere i suoi interessi, ma il popolo del web – forti anche di commenti negativi da parte di personaggi illustri – al grido di #boicottaitalo ha lasciato che l’azienda affogasse nella sua scelta commerciale: il danno all’immagine di Italo forse non si riprenderà neanche ora che sta emergendo chiaramente che Italo offre sconti in occasione di ogni manifestazione per la quale è prevista un grande afflusso (un articolo su gay.it menziona sconti per tutta l’estate in occasione del Padova Pride Village).

Ciao a tutti,oggi vogliamo scusarci con chi, nei giorni scorsi, si è sentito offeso o discriminato dal nostro operato e…

Pubblicato da Italo Treno su Lunedì 25 gennaio 2016

Il Family Day 2016 non è stata occasione di vivace confronto solo su questo versante: sul lato delle partecipazioni, c’è un gran parlare dell’ipocrisia di questo o quel politico partecipante e soprattutto si parla di chi avrebbe voluto partecipare ma non è stato ben accolto dagli organizzatori.

È il caso dei movimenti di destra estrema, Casapound e FN, che hanno dimostrato interesse a partecipare all’evento e hanno ricevuto un secco no da parte degli organizzatori.

«Non è arrivata nessuna adesione del genere in segreteria. – chiarisce il portavoce del Comitato «Difendiamo i nostri figli», il neurochirurgo Massimo Gandolfini – Ma anche se arrivasse, sia chiaro che non abbiamo nulla a che fare con Forza Nuova e con CasaPound. Disapproviamo assolutamente le loro modalità di espressione e di azione, che sono totalmente fuori dal nostro modo di pensare e di agire».

Spiega il Portavoce del Comitato che l’intenzione del Family Day 2016, al pari degli altri già organizzati, non è far guerra a qualcuno piuttosto è una “battaglia culturale e antropologica” testimoniata da una manifestazione tranquilla, momento di gioia e aggregazione.

Se Casapound e Forza Nuova hanno fatto parlare il comitato organizzatore, Forza Italia ha fatto parlare di sè l’opposizione: il governatore della Liguria, Giovanni Toti (Forza Italia), ha deciso di inviare il gonfalone al Family Day 2016, corredato da un nastro giallo per ricordare a tutti la situazione dei Marò Latorre e Girone (di questi giorni la notizia del coming out della figlia di Latorre, Giulia, poi ritrattato). L’accusa dell’opposizione, compatta su questo, è che si sta facendo, in tal modo, un uso propagandistico di uno simbolo istituzionale.

Sul tema unioni civili e possibilità di adozione da parte di coppie omosessuali, lo scenario politico è assolutamente fumoso: tutti i partiti di centro, sia destra che sinistra, riconoscono ampia libertà di coscienza a riguardo, mentre – com’è naturale che sia – i partiti che virano ad un più netto schieramento mostrano maggiore omogeneità.

Oltre il Family Day 2016, il Comitato DNF sta raccogliendo le firme per una petizione nazionale per esprimere dissenso verso il ddl Cirinnà, a cui è possibile partecipare sia online che inviando per posta i moduli cartacei reperibili sul sito.

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