Farnesina: i paesi a rischio e le informazioni per viaggiare sicuri

PoliticaFarnesina: i paesi a rischio e le informazioni per viaggiare sicuri

Ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, Gran Bretagna, Israele e il resto del mondo. I paesi a rischio secondo la Farnesina

Nuove le ordinanze emanate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, in materia di viaggi e normative sulla sicurezza. Quali sono i paesi più “caldi”, ma anche le norme da dover rispettare per poter viaggiare in piena sicurezza?

Paesi a rischio

Secondo l’esperto di sicurezza dell’Unione Europea, Andrea Bordin, tra i paesi a rischio ci sarebbe ‘tutto il Medio Oriente‘ ma, come spiega l’esperto in un’intervista rilasciata al Corriere, ‘Prima di partire va sempre e comunque consultata la Farnesina‘. Oltre al rischio Covid, non bisogna dimenticare che molti paesi ancora oggi sono coinvolti in conflitti aperti.

In Libano, ad esempio, spiega Bordin: ‘la situazione è particolarmente difficile. Ho visitato anche i campi profughi palestinesi, le condizioni di vita sono davvero al limite. Oltre al fatto che anche per il popolo libanese, fiaccato da decenni di guerre e di tensioni di ogni tipo, la situazione non è facile. L’emergenza Covid è stata molto dura e poi gli effetti dell’esplosione enorme dell’agosto scorso al porto di Beirut si fanno ancora sentire. Inoltre, gli scontri tra Hamas e Israele hanno aumentato in maniera esponenziale la tensione‘.

Spostamenti dall’Italia

Secondo l’ordinanza che prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea e dell’area Schengen, oltre che da Gran Bretagna e Israele, con tampone negativo e senza obbligo di quarantena. Resta, invece, l’obbligo di esibire all’arrivo un tampone molecolare o antigenico con esito negativo, effettuato nelle 48 ore che precedono l’arrivo in Italia. Stessa sorte anche per il Brasile, che si vede prorogate le misure restrittive almeno fino al 30 luglio 2021.

I voli “Covid-tested”

Si rafforzano i voli “Covid tested” in seguito all’ordinanza del 14 maggio, che ha esteso la sperimentazione agli aeroporti di Venezia e Napoli, che si aggiungono a Milano e Roma e ha ampliato le tratte autorizzate con i voli provenienti da Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. Considerati “Covid tested” tutti i voli autorizzati dal Ministero della Salute secondo apposita Ordinanza. Nello specifico, gli obblighi a cui sono tenuti i passeggeri di tali voli:

  • consegnare al vettore all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli, la certificazione attestante il risultato negativo del test molecolare o antigenico, effettuato non oltre le 48 ore precedenti all’imbarco;
  • compilare il Passenger Locator Form  da esibire prima dell’imbarco. Nel caso fossero necessarie ulteriori informazioni è possibile consultare il Modulo di localizzazione digitale Digital PLF – Passenger Locator Form, sul sito del Ministero della Salute;
  • In ultimo, il passeggero dovrà effettuare nuovamente il test molecolare (RT PCR) o antigenico, da effettuare all’arrivo all’aeroporto di destinazione. Tali obblighi riguardano per lo più le compagnie aeree con tratte da Atlanta – Roma Fiumicino, New York – Roma Fiumicino, Atlanta – Milano Malpensa e New York – Milano Malpensa. Tra i voli Covid tested rientrano anche quelli degli aeroporti di Malpensa e Fiumicino, con voli proveniente dagli aeroporti di Canada, Giappone ed Emirati Arabi Uniti.
Fabiana Raimo
Laureata in Studi Comparati presso l'Università L'Orientale di Napoli. Appassionata di attualità, cronaca giudiziaria e politica internazionale.

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Updated on 31 July 2021 - 04:04 04:04