16 Aprile 2020 - 10:55

Fontana chiede al Governo di riaprire la Lombardia il 4 maggio

moratti

Il presidente Fontana chiede la riapertura della Lombardia entro il 4 maggio. Numerose le critiche da Palazzo Chigi, poi il passo indietro di Fontana

Con una nota ufficiale inviata ieri al Presidente Conte il presidente della Regione Attilio Fontana ha chiesto di riaprire la Lombardia entro il 4 maggio, dando “il via libera alle attività produttive”. Nella seta di ieri è però arrivata la retromarcia dello stesso Fontana che ha dichiarato di essere stato “mal interpretato”. Il presidente della regione afferma altresì: “non ci permettiamo di parlare di attività produttive, che sono competenza del governo centrale, sottratta a ogni nostra possibile valutazione. Noi parliamo di graduale ripresa delle attività ordinarie che sarà concordata con il governo”.

L’iniziativa di Fontana arriva in un periodo difficile per la Lombardia. Sulla regione infatti  grava il peso di una recessione economica. Un miliardo 857 milioni di spesa mancante nel solo marzo, annunciava ieri la Confcommercio di Milano, Monza e Lodi. È il 31,1% della spesa mensile delle famiglie. Molta preoccupazione serpeggia anche tra gli imprenditori. Il presidente regionale degli ambulanti, Giovanni Mauro Dolci, ha scritto a Fontana invocando la riapertura dei mercati coperti. “Possiamo garantire forme di prevenzione non inferiori ad altre forme distributive” scrive Dolci. “Pur di evitare la morte economica – assicura Marco Accornero di Unione Artigiani – siamo disposti a fare i salti mortali.”

A Palazzo Chigi la nota del presidente della Lombaria è stata percepita con un certo scetticismo. Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia ha fatto capire la sua contrarietà: “Fontana fa parte della cabina di regia nazionale – dice – se vuole fare delle proposte, quello è il luogo istituzionale per farle “. Anche il viceminstro al Mise Stefano Buffagni si è espresso in merito alla vicenda. “La richiesta della Lombardia è un errore. Da sempre Fontana ha sostenuto una linea rigorosa e restrittiva e oggi, sorprendentemente, decide – non si comprende su quali dati – di aprire”.