Fontana e Romaniello, due visioni per due traguardi finali



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Lega-Pro girone ”C” seconda giornata di Campionato 2016/17: Juve Stabia 4 – Melfi 0

Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, 04 settembre 2016 ore 16:30.

Inizia bene l’avventura 2016/17 per la Juve Stabia con quattro goal al giovane Melfi. Tra le mura amiche dà segnali importanti al suo pubblico proprio come richiesto dal suo tecnico Gaetano Fontana. Buona cornice di pubblico al Menti con tanti personaggi importanti in tribuna, ma l’allenatore delle vespe vuole gremire lo stadio trasmettendo alla squadra gli stessi stimoli e la stessa mentalità che ha avuto lui nella sua lunga e brillante carriera calcistica. Prima della gara è stato presentato anche la nuova organizzazione del settore giovanile capitanato sempre dall’inossidabile Alberico Turi.

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Fabiano Santacroce presso la tribuna del Romeo Menti.

JUVE STABIA : Russo; Cancellotti, Amenta, Morero, Liotti; Esposito, Zibert, Izzillo; Marotta (3′ s.t. Sandomenico), Del Sante (18′ s.t. Ripa), Kanoute (25′ s.t. Lisi). All.: Fontana.
MELFI : Gragnaniello; Laezza, De Giosa, Grea, Nicolao (1’ s.t. Lodesani); Bruno, Esposito, Cittadino, Gammone (25′ s.t. Pompilio); Defendi (27′ p.t. Sciretta), De Vena. All.: Romaniello.
ARBITRO: Manuel Volpi di Arezzo
ASSISTENTI: Fernando Cantafio di Lamezia Terme – Dario Cucumo di Cosenza
MARCATORI: 30′ p.t. e 38′ p.t. Izzillo; 1′ s.t. Liotti; 5′ s.t. Del Sante
AMMONITI: Cancellotti (JS); De Giosa, Bruno, De Vena (M)
ESPULSI: Gragnaniello (M) al 24′ p.t. per gioco pericoloso in uscita su Liotti (JS)

Il risultato finale tra Juve Stabia e Melfi, sentenzia tutto in riferimento alla gara del Menti e a fine gara i due tecnici analizzano questo loro inizio di campionato. Il tecnico dei Lucani, Nicola Romaniello, dopo aver battuto in casa la sua ex – Casertana (1 a 0), ha analizzato la difficile trasferta di Castellammare di Stabia (Na).

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Nicola Romaniello tecnico del “giovane” Melfi per la stagione 2016-17.

Mr.Romaniello: “ Siamo arrivati a Castellammare consapevoli della forza del nostro avversario, in una piazza importante e con un ottimo organico. Noi siamo una squadra giovane che ha come primo obbiettivo la permanenza nella serie. Siamo appena agli inizi e ci aspettano tante gare che ci metteranno a dura prova, già ad iniziare dalla settimana prossima quando ospiteremo il Lecce a punteggio pieno. Certo che facciamo tanta fatica proprio perché siamo un gruppo giovane, ma il campionato è lungo e siamo consapevoli che siamo noi a creare il destino di questa squadra.”

Di seguito il tecnico della Juve Stabia, Gaetano Fontana, che dopo i suoi trascorsi con la casacca giallo-blè, ritorna allenatore al Menti. Nel suo ingresso sul campo, non disdegna di uno spettacolare stop con un pallone che arriva nei pressi della panchina. Un lungo applauso saluta la sua sistemazione in panchina e rinvigorisce ancora di più l’amore del pubblico stabiese nei suoi confronti. A fine gara mostra le sue chiare idee da portare avanti sul campo, per dare nuovi stimoli  di entusiasmo a tutto l’ambiente.

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Gaetano Fontana, un passato nel Napoli di ADL e grande capitano della Juve Stabia.

Mr.Fontana: “ Ribadisco, come detto prima della gara che non possiamo avere tutto e subito! Anche perché non sono ancora sufficienti questi primi quaranta giorni di lavoro. Sappiamo benissimo che nel recente passato ci sono stati incidenti di percorso le cui ferite sono ancora aperte. Questo deve spingerci a portare e a creare stimoli attraverso un serio lavoro richiamando le persone allo stadio con prestazioni convincenti. La gara di oggi ci indica che siamo sulla buona strada, ma certo non si potrà sempre vincere quattro a zero. Però la cosa importante deve essere che la voglia e la determinazione non dovrà mai venir meno e dare sempre tutto per ogni singola gara.

La mia emozione è stata sempre forte ritornare qui a Castellammare e questo fin dal primo giorno che sono stato chiamato. Certo oggi i ragazzi mi hanno dato una buona mano per questa nuova avventura e per questo li ringrazio. Voglio da loro un’acquisizione di una determinata mentalità!  Cercare il gioco pazientemente, perché solo attraverso il gioco si può arrivare a determinare un  risultato positivo senza cadere in falsi nervosismi. Positivo l’atteggiamento di oggi sempre alla ricerca del gioco che si è avuto sia prima che dopo l’espulsione del portiere avversario. La rosa è ampia e questa competizione agevola molto il mio compito, perché poi … lo stimolo viene da sé. Ognuno deve cercare di guadagnarsi il posto, perché sanno benissimo che per me non ci sono undici fissi di conseguenza faremo le giuste valutazioni gara dopo gara!”

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...