Frana a Carrara, operai dispersi



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Frana a Carrara. I cavatori sono caduti da 30 metri, mentre un terzo uomo è rimasto sospeso nel vuoto. Cgil ” C’è sempre più paura!”

Incidente a Carrara, in una cava di marmo del bacino di Colonnata, a causa di una frana che ha interessato un costone.

Si sono staccati dei massi che hanno trascinato giù due operai. Gli uomini avrebbero fatto un volo di 30 metri cadendo insieme a detriti da centinaia di tonnellate e a una macchina tagliatrice. Mentre un terzo operaio è rimasto sospeso nel vuoto, per poi essere stato portato in salvo e trasportato al pronto soccorso con un elicottero Pegaso.

In seguito alla frana, anche altri cavatori hanno avuto malori, tra cui un uomo che è stato portato sotto shock al pronto soccorso delle cave di Colonnata. L’incidente è avvenuto nel bacino Gioia gestito dalla Fratelli Antonioli, una delle cave più grandi della zona.

Sul luogo in cui si è verificata la frana, successivamente sono giunti  i vigili del fuoco di Massa e il 118.  Nella cava anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani e il prefetto Giovanna Menghini.

Mentre, secondo quanto riporta “La Repubblica” il segretario generale della Cgil di Massa Carrara Paolo Gozzani afferma: “Gli incidenti sul lavoro non si fermano, c’è sempre più paura e preoccupazione tra i lavoratori, tutti dobbiamo domandarci come fare di più per combattere questa piaga. Esprimiamo cordoglio e vicinanza ai familiari dei lavoratori coinvolti”. 

 Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana, invece sottolinea: “In generale i numeri degli incidenti sul lavoro sembrano ormai quasi quelli di un bollettino di guerra, ogni giorno a Carrara i lavoratori escono la mattina per fare il loro mestiere nelle cave e si chiedono se torneranno a casa. Andare a lavoro non deve mettere a rischio la vita. Avevamo chiesto un tavolo permanente per trovare strumenti di controllo e prevenzione sul tema dei rischi alla sicurezza sul lavoro, oggi siamo a riproporlo alle istituzioni locali e regionali”.

“Di fronte a una tragedia come quella di Colonnata il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno innanzitutto alle famiglie e ai colleghi delle vittime. Sarà la magistratura ad accertare le dinamiche ed eventuali carenze circa gli adempimenti sulla sicurezza. Ma il gravissimo incidente di Carrara dimostra che occorre tornare ad agire con più decisione e forza su questo tema. Già nel 2015, in Toscana, abbiamo assistito a una crescita vertiginosa delle morti sul lavoro, che sono passate dai 76 decessi registrati nel 2014 a 109, con una variazione quindi del 43%”, commentano Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd eletto a Massa Carrara, il capogruppo Leonardo Marras e Antonio Mazzeo, consigliere regionale e presidente della commissione Costa. Bugliani  è a Carrara per verificare di persona quanto accaduto.

Il presidente della Regione Enrico Rossi sta andando a Carrara: “E’ con grande sofferenza e angoscia che ho appreso del terribile incidente in una grande cava di marmo a Carrara che ha drammaticamente coinvolto alcuni lavoratori”, dice il governatore. “E’ un incidente gravissimo e inaccettabile su cui è necessario fare piena luce e accertare eventuali carenze legate alla sicurezza. Il nostro pensiero va prima di tutto alle famiglie dei cavatori coinvolti, a cui esprimo a nome mio e di tutta la Toscana la nostra vicinanza e il nostro dolore. In questi anni, come Regione, ci siamo dati da fare per la prevenzione e la sicurezza, ma non basta. Dobbiamo impegnarci ancora di più. Così come devono farlo tutti gli organi preposti e le aziende del settore”.

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