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Il 14 luglio in Francia è un’importante festa nazionale, ma tutte le manifestazioni sono state ridimensionate per rispettare la norme anti-Covid

Il 14 luglio del 1789, nel bel mezzo della Rivoluzione Francese, i ribelli hanno preso la Bastiglia. Si tratta di uno degli atti più importanti della storia moderna che ha segnato l’inizio di un cambiamento per la società francese e non solo. Da allora, il 14 luglio di ogni anno è una festa importantissima per tutta la comunità francese, tanto da renderla festa nazionale. Come succede in Italia il 2 giugno, anche i francesi in questo giorno di festa assistono ad una grande parata militare, con fuochi d’artificio e spettacoli aerei. Fino a pochi anni fa, inoltre, la popolazione assisteva al discorso alla nazione del presidente francese, consuetudine abolita da Emmanuel Macron.

Tutto questo, però, non rispetta le norme anti-Covid ed il governo ha deciso di ridimensionare fortemente sia la sfilata che il pubblico invitato ad assistere. Solo 2500 militari sono chiamati a sfilare lungo gli Champs-Elysées, tutti rigorosamente a piedi e senza mezzi blindati. Il concerto e i fuochi d’artificio si svolgeranno senza festa popolare ed le persone invitate saranno solamente 2000, di cui 1400 rappresentanti del personale sanitario e i familiari di quelli di loro che hanno perduto la vita. Presenti in tribuna anche alcuni rappresentanti delle altre categorie che hanno lottato contro il coronavirus come pompieri, gendarmi e agenti funerari.

Visti i tempi difficili e visto il rischio di un ritorno dell’epidemia in Francia, il presidente Macron ha deciso di ripristinare la classica intervista dalle sale dell’Eliseo, intervista che sarà seguitissima in qui il Presidente annuncerà, probabilmente, la linea di governo per i prossimi due anni.