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Smascherata da Le Iene una frode ai danni della sanità, con conseguente sperpero di denaro pubblico

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Nella puntata di questa sera, le Iene ci propongono un servizio riguardante una frode alla sanità pubblica. L’inchiesta, a cura di Giulio Golia, ci mostra quanti soldi vengono sprecati ogni anno.

Dei 111 miliardi di euro costati allo Stato in servizi sanitari, 25 miliardi non sono utilizzati in servizi per la salute, di questi il 20% vengono erosi in frodi e abusi.iene-2-definitivo

Per dimostrare ciò, l’inviato delle Iene, si è recato in un ospedale del centro Italia, dove erano già state denunciate presunte irregolarità da parte di aziende che si occupano del trasporto in ambulanza.

I mezzi in questione, appartenenti ad un consorzio privato, vincitore di un appalto con l’ospedale pubblico, come da contratto, hanno l’obbligo di accompagnare il paziente, attendere la visita entro il termine di 60 minuti e riaccompagnarlo a casa, il tutto al costo di circa 35 euro.

Trascorsi i 60 minuti, l’ambulanza può ripartire e l’ospedale deve richiedere un nuovo servizio pagando nuovamente la tariffa stabilita dal contratto.

Esaminando alcune registrazioni video, viene fuori l’irregolarità: l’ambulanza, dopo aver accompagnato il paziente in ospedale, riparte immediatamente, senza aspettare che sia trascorso il tempo stabilito dal contratto.

Nonostante la visita duri poco più di 15 minuti, rientrando a tutti gli effetti nei parametri di un singolo servizio, per la mancata presenza dell’ambulanza, l’ospedale è costretto a richiamare, prolungando i tempi d’attesa ben oltre i 60 minuti. In tal modo l’azienda in questione può chiedere un doppio compenso.

L‘infermiere del reparto, infatti, conferma che questi non sono episodi isolati, ma che si ripetono in maniera sistematica.

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Frode alla sanità: le iene indagano

Facendo due calcoli, in 5 mesi, l’azienda di trasporto fattura ben 680.291,31 euro, di cui circa la metà ottenuti irregolarmente.

Sempre in base alle condizioni contrattuali, ogni azienda di trasporto ospedaliero, è tenuta a provvedere alla biancheria, a proprie spese.

Dalla stessa registrazione video, emerge che, gli addetti al trasporto dell’ambulanza, usufruiscono della biancheria appartenente all’ospedale.

Inoltre, è stato preso in esame anche il caso dei trasporti fantasma: dai dati emersi si evince che il giorno 20 agosto 2014 lo stesso mezzo, abbia effettuato, alla stessa ora, due trasporti, uno al costo di 90 euro circa e l’altro al costo di 128,75 euro, per citarne un esempio.

Le Iene, con la loro immancabile ironia, hanno intervistato i responsabili di due aziende private di trasporti ospedalieri che, ovviamente, non erano a conoscenza di queste irregolarità.

Infine, recatesi presso la sede amministrativa dell’azienda sanitaria regionale, hanno intervistato il direttore dell’area Vasta 1, C. Di Bernardo, mostrandogli i suddetti dati e facendo presente che si era già a conoscenza della situazione, in quanto erano stati effettuati due esposti, uno alla Guardia di Finanza e uno alla Procura di Pesaro, datati 2010.

Le Iene ancora una volta hanno colto nel segno!

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