Arriva nelle sale cinematografiche italiane il film evento “Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto”. La storia del mito e la ricerca di un’arte che soddisfa la propria passione

“Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto” è un film di Claudio Poli, con soggetto di Marco Golden e Matteo Moneta e sceneggiatura di Matteo Moneta. Il racconto biografico dell’artista che lasciò tutto per seguire l’aspirazione di reinventare la pittura occidentale sarà al cinema solo il 25, 26 e 27 marzo.

La storia sarà accompagnata da brani tratti da testi autobiografici del pittore, ma anche dalle lettere con i familiari, gli amici e la moglie Mette. Il focus del racconto sarà l’eterno paradosso di questa vita difficile, in quanto i quadri di Gauguin saranno sempre indirizzati al pubblico occidentale ma con una ricerca effettuata nella parte del mondo opposta.

Il fascino per i Tropici proviene dalla famiglia della madre, Aline Marie Chazal, la cui famiglia vive in Perù. Il pittore sarà portato lì a 14 mesi e andrà sempre fiero del sangue sudamericano, benché viva a Parigi. Accusa la sua città natale di conformismo, l’Impressionismo gli sta stretto. Decide di fuggire alla ricerca di una nuova realizzazione di se stesso.

Il film è prodotto da 3D Produzioni e da Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo. La colonna sonora originale, firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino, accompagnerà un percorso tra i luoghi che Gauguin scelse per custodire i suoi più grandi capolavori: New York col Metropolitan Museum, Chicago con il Chicago Art Institute, Washington con la National Gallery of Art, Boston con il Museum of Fine Arts. Ci saranno degli esperti internazionali che interverranno tra le immagini: Mary Morton, curatrice alla National Gallery of Art di Washington; Gloria Groom, curatrice all’Art Institute di Chicago; Judy Sund, docente della New York City University; Belinda Thomson, massima esperta di Gauguin; David Haziot, autore della più aggiornata e accreditata biografia su Gauguin.