Come le culture antiche appaiono nei giochi moderni



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immagine da pixabay

Le antiche culture hanno sempre esercitato una forte pressione (e fascino) su quelli che sono i giochi moderni più famosi del web

Age of the Gods, Assassin’s Creed e Indiana Jones sono solo alcuni dei nomi di giochi che brillano nell’olimpo videoludico con un contesto storico di non poco rilievo.

Ora, quasi a metà del 2020, troviamo questi giochi svettare nelle classifiche Italiane e non solo, nutrendo di una enorme popolarità. Ma come appare la versione dell’antico e quanto si discosta da quella che era in realtà?

Beh, attraverso questi giochi, le civiltà antiche appaiono molto crudeli, spietate, sempre in guerra e pronte a scontrarsi per qualsiasi cosa. Dopotutto, la maggior parte dei prodotti sul mercato, prevede un modello di gioco in cui bisogna far fuori un nemico per vincere. Un modello sbagliato, che cambia la visione del passato, soprattutto nei più giovani.

Un modello piuttosto errato

Questo modello è piuttosto sbagliato per un motivo: la distorta visione dei fatti. Dopotutto, i giochi, non possono di certo entrare nel vivo di un tema storico e approfondirlo in maniera concreta.

Ci sono poi, chiaramente, diversi giochi che non trattano la violenza come base del gameplay e dell’esperienza di gioco in generale. Tra questi, abbiamo tante macchinette da bar, con le quali potrai scoprire come si gioca a Book of Ra online, Zeus o Cleopatra, potendo scoprire il gioco con tema passato, senza spade o combattimenti di sangue.

Questa è però una minoranza in quanto, la maggior parte, si occupa del ripercorrere la storia attraverso combattimenti, senza soffermarsi troppo su quelle che sono state le vicissitudini storiche del periodo trattato.

Guardiamo ad esempio Age of Empires e la scalata dalla età del ferro a tutte le età successive. Quanto realmente ci vuole per passare da un’epoca all’altra? Qualche click e un po’ di metallo, pietra e legno, non è vero? Bene, questo è quello che succede con una marea di giochi, bardati di grafiche mozzafiato e poco contesto storico.

Qualcosa che forse cambierà

Qualcosa sta però cambiando e forse cambierà in modo più frequente nei prossimi anni. Le persone – o meglio – i giocatori, vogliono più profondità nel gioco. Si stanno infatti svegliando per richiedere un tipo di gioco diverso, con una storia di fondo e più profondità nel gioco.

I giochi in stile RPG o MMORPG stanno avendo una nuova primavera, con tantissimi titoli in arrivo sul mercato e molti attualmente in produzione. Insomma, i giocatori stanno dando precedenza ai titoli con trame più complesse piuttosto ai tipici hack and slash con poco spessore e una storia quasi nulla.

La sfida dei giochi è quindi aperta, anche se ci toccherà aspettare la fine di quest’anno per vedere quali saranno i titoli dominanti sul mercato e come, la loro presenza, influenzerà le vendite di altri classiconi da console, come i soliti GTA, le serie di CS:GO, Fifa e Assassin’s Creed. 

Non ci resta che scaldare le console e restare a vedere quello che arriverà sul mercato in questi mesi del 2020.

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