E’ morta Giorgia Martone, giovane imprenditrice nel mondo della profumeria, nonché collaboratrice presso la ICR, storica azienda di famiglia

Se ne va a soli 41 anni, Giorgia Martone, ricercatrice nel campo della profumeria, nonché cofondatrice di LabSolue Perfume Laboratory. La giovane imprenditrice è morta all’Ospedale San Giuseppe di Milano, in seguito a un’intervento di isteroscopia che teoricamente sarebbe dovuto durare solo una quindicina di minuti. Invece, nel processo, qualcosa è andata storto e il cuore non ha più ceduto. Ancora non si è capito cosa sia andato storto, e gli stessi medici si sono detti sconvolti. I funerali si sono svolti ieri, 30 Gennaio 2020, alla Basilica di Santa Maria della Passione.

Grandissima appassionata di profumi, sin da piccola Giorgia Martone è determinata a continuare il lavoro nella storica azienda di famiglia, la ICR (Industrie cosmetiche riunite) dove attualmente ricopriva il ruolo di consulente finanziaria. Figlia di Roberto Martone, il primo a credere nel valore dei profumi Made in Italy, ed è nei suoi laboratori che nascono i profumi per maison di moda leggendarie quali Ferragamo, Versace, Bulgari, Trussardi o Cavalli; e poi ancora Romeo Gigli, Renato Balestra, Nazareno Gabrielli e Tiffany. Ed è proprio in nome di questa passione che si protrae da generazioni, che Giorgia si iscrive alla Bocconi laureandosi in Design & Fashion Management. Successivamente vola negli Stati Uniti per seguire un apprendistato “Materie Prime, Storia del profumo e fragranze” presso la multinazionale Symrise. Nel 2005 torna in Italia e inizia la sua carriera presso la ICR come Marketing & Communication Director e Direttrice Creativa. Nel 2013, dopo ver ristrutturato una fabbrica di saponi, la famiglia Martone dà vita al “Magna Pars Suite Hotel“, il primo hotel à parfum nel mondo. E’ la stessa Giorgia a curare il marketing e della comunicazione di questo progetto. Tra le diverse esperienze, Giorgia si è anche cimentata nella scrittura, pubblicando per Feltrinelli La grammatica dei profumi. Giorgia ha parlato del libro come “un emozionante cammino lungo le strade delle essenze, attraverso legni ricchi e vibranti come foreste, fiori preziosi ed eleganti, frutti che restituiscono le fragranze del Mediterraneo. L’olfatto è il regno impalpabile dell’immaginazione, i profumi sono le porte per arrivarvi.

Dopo la sua morte, la sorella Ambra ha dichiarato “Non riusciamo a crederci, è accaduto tutto improvvisamente, anche l’equipe medica è sgomenta”. Anche l’amatissimo padre, ha voluto onorare il ricordo della figlia dichiarando: “Era la mia bambina, per la convalescenza avevo preparato la sua vecchia camera. Aveva intuito, viveva di passioni“. Ha poi aggiunto – “Mia figlia viveva di passioni e sapeva vincere le sue paure: quando era piccolina era spaventata dai cavalli, poi aveva deciso di diventare una cavallerizza. Con il suo purosangue aveva un rapporto di simbiosi: lo aveva chiamato, Bel Fiò, che in milanese significa bel ragazzo.