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da pixabay

Oggi lunedì 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’acqua. Si riapre dunque il dibattito sulla gestione idrica nel Paese: “Dopo trent’anni di abbandono è in pessime condizioni”

Oggi 22 marzo, il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’acqua, eppure in Italia sono ancora tantissime le criticità legate alla gestione della rete idrica nazionale. Nel nostro paese è infatti SOS per la difficoltà di trattenere acqua piovana, dato fermo all’11%.

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Attualmente la capacità è di 13,7 miliardi di metri cubi secondo i dati del Comitato Italiano Grandi Dighe, ma l’autorizzazione all’uso di 11,9 miliardi. Si tratta di una vera e propria emergenza nazionale, sulla quale viene fatta luce proprio nella giornata dedicata all’acqua.

L’appello di Papa Francesco

La ricorrenza istituita Dall’Onu nel 1993 costituisce un profondo momento di riflessione sull’importanza della risorsa. Sull’importanza vitale dell’acqua è ricorso anche Papa Francesco che ha ricordato di “riflettere sul valore del meraviglioso e insostituibile dono di Dio“. Un appello quello del pontefice che sottolinea condizioni di degrado e di difficoltà in cui vertono alcuni paesi del mondo, in cui sono assenti servizi igienici e acqua corrente.

Secondo Confagricoltura, “occorre mettere mano con urgenza all’intera rete idrica nazionale, visto che dopo trent’anni di abbandono è in pessime condizioni“. In particolare sottolinea che le priorità sono quelle di “costruire nuovi invasi, rinnovare i sistemi irrigui, sanare la rete dell’acqua potabile che perde il 42% tra quella immessa e quella erogata“.

Altra tematica scottante legata all’acqua è quella della siccità. Stando a dati diffusi da Coldiretti, rappresenta l’evento climatico avverso più rilevante per l’agricoltura italiana. La siccità provoca un miliardo di euro all’anno di danni che infierisce sulla qualità e la quantità dei raccolti. Coldiretti evidenzia anche un paradosso preoccupante. Sebbene l’Italia sia un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente, per carenze infrastrutturali di questo ammontare se ne trattiene solo l’11%.

La Giornata Mondiale dell’acqua evidenzia infine l’ennesimo dato di emergenza mondiale. Al mondo infatti, sono 2,2 miliardi le persone non hanno accesso all’acqua potabile. A questo proposito Ong che si occupa di lotta alla malnutrizione infantile, ha messo in atto una campagna di sensibilizzazione davvero forte.

Si chiama “Water of Africa” ed è l’action provocatoria di portare sui banconi dei supermarket bottigliette colme di acqua gialla e fangosa, la stessa che ogni giorno 319 milioni di africani, sono costretti a bere. La diretta conseguenza di malnutrizione e dell’insorgere di gravi malattie alimentari e respiratorie. Anche e soprattutto su questo deve far riflettere la Giornata Mondiale dell’acqua.

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