Germania
immagine da pixabay

Ritardi con i vaccini, scandalo mascherine, proroga del lockdown: la situazione in Germania diventa insostenibile e la stampa critica duramente la Merkel

La Germania è nel caos e la tempesta investe Angela Merkel. Der Spiegel e la Bild sono lapidari: la Germania è a pezzi e il principale responsabile è la storica cancelliera. Persino l’Europa non riesce a credere ai propri occhi nel constatare che persino la potente Germania può cadere in ginocchio. E che persino la regina della politica europea degli ultimi 15 anni è impotente di fronte al Coronavirus. Situazione ampiamente prevedibile quando si ergono idoli da santificare. “Viviamo in un paese rotto” titola Der Spiegel.

Potrebbe interessarti:

I due giornali sono considerati un buon termometro dell’opinione popolare, dal momento che la stragrande maggioranza degli editori in Germania sono puri. E ora i giornali puntano il dito contro i ritardi e il caos della campagna vaccinale, lo scandalo delle mascherine che ha coinvolto il Ministro Jens Spahn e la probabile proroga del lockdown. Il caso Spahn, in particolare, si sta allargando in maniera preoccupante: secondo alcune ricostruzioni, Spahn avrebbe acquistato un lotto di mascherine Ffp2 da una società il cui manager è nientemeno che il suo compagno Daniel Funke. Il sospetto, chiaramente, è di conflitto di interessi. E in Germania certe cose fanno ancora molto rumore, a differenza che nel bel paese. Ciliegina sulla torta, il lockdown tedesco verrà prorogato con ogni probabilità fino alla fine di Aprile, contribuendo a scaldare gli animi in terra di Germania.

Neppure la Germania ha resistito all’onda lunga del Covid

Quando l’Italia entro in lockdown nel Marzo dell’anno scorso, la Germania sembrava il paradiso in terra al confronto. E anche quando la situazione iniziò ad aggravarsi, la tenuta del sistema sanitario tedesco sorprese tutti in Europa. Manco a dirlo, le disponibilità finanziarie del governo tedesco facevano invidia al resto del continente. Il basso numero di morti in Germania ha causato aspre (e sterili) critiche a numerosi governi, compreso il Conte 2, indicando quello che doveva essere il vero modello da seguire. Ma ormai tutto questo sembra preistoria: oggi sappiamo che la Germania era semplicemente più indietro e che il Coronavirus stava covando come un drago in letargo.

Nel giro di un anno, il virus è completamente sfuggito al controllo delle autorità, costringendole ad adottare misure sempre più restrittive, mentre il paese assisteva impotente ad un mostruoso incremento dei decessi, oggi arrivato a valori comparabili con quelli di Italia, Francia e Spagna. E la campagna di vaccinazione non è decollata come sperava il governo tedesco, nonostante la BioNtech sia un’azienda tedesca, nonostante la storica organizzazione teutonica. Nonostante tutto. Per questo, le autorità sono costrette a prolungare le restrizioni e i lockdown, affannando l’economia nazionale.

Le difficoltà della Merkel lasciano un vuoto di potere in Europa

Tutto questo non poteva non avere duri contraccolpi sulla Merkel e sul suo partito, la CDU. Sono in molti in patria a ritenere che il paese ormai sia a pezzi, regredito ai livelli della “Germania malata” del 2003. In pratica, è come se Angela Merkel, ormai al crepuscolo della sua carriera, se ne andasse lasciando il paese nelle stesse condizioni disastrose in cui lo trovò nel lontano 2003. A nulla è servita l’opera di ricostruzione e rilancio operata dalla Merkel negli ultimi 16 anni: alla fine, tutto sembra essere tornato al punto di partenza. E la CDU non se la passa meglio: analogamente alla DC italiana, ha dominato la politica tedesca sin dal dopoguerra, e oggi esce fortemente indebolita a causa della gestione pandemica ritenuta troppo inefficiente dai tedeschi. La caduta di Angela Merkel apre un vero e proprio vuoto in Europa. Al momento non ci sono altri leader all’orizzonte che hanno lo stesso peso specifico.

Letture Consigliate