cyberbullismo

Dall’esigenza di affrontare con decisione il problema del cyberbullismo nasce la volontà di istituire una giornata dedicata interamente a laboratori, proposte didattiche, workshop e tante iniziative su territorio nazionale

Una giornata per accendere i riflettori e stimolare la riflessione su uno dei temi più delicati dell’iperconnessa società contemporanea: lo Stato italiano ha designato il 7 febbraio come “Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo”.

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Un appuntamento fisso per non trascurare l’importanza della salvaguardia dei più giovani e aggiornarsi, anno dopo anno, riguardo le linee guida rispetto a una pratica così sfuggente e in continua evoluzione.

Come ha tenuto a ricordare in occasione del 7 febbraio scorso l’allora ministro dell’Istruzione Azzolina, si tratta di “fenomeni che non accennano a diminuire. Come adulti non possiamo voltarci dall’altra parte. Dobbiamo essere al fianco dei ragazzi, guidarli, non lasciarli soli”.

Ed è proprio il Ministero dell’Istruzione a fungere da coordinatore di “Generazioni connesse”, il Safer Internet Centre in Italia, e il Centro italiano per la sicurezza in Rete. Istituti che insieme all‘Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, alla Polizia di Stato, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, all’Università di Firenze e l’Università “Sapienza” di Roma, a Save the Children Italia, e a SOS il Telefono Azzurro, rappresentano il cuore della lotta al cyberbullismo in Italia.

L’iniziativa della Giornata contro il bullismo (e il cyberbullismo) è nata nel 2017 per accompagnare la Giornata Europea della Sicurezza in Rete indetta dalla Commissione Europea (Safer Internet Day): un’iniziativa comunitaria per attraversare i Paesi europei e far confluire uno stesso tipo di approccio funzionale alla faccenda.

Proposte didattiche, laboratori, workshop e percorsi di aggiornamento, per contrastare anno dopo anno, giorno dopo giorno, meccanismi lesivi alla salute fisica e mentale dei più giovani.

Simbolo della giornata contro il cyberbullismo è il Nodo Blu, chiamato a rappresentare la responsabilità condivisa e l’unità di intenti delle istituzioni coinvolte.

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