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Il Governo Draghi annuncia lo stop al progetto di rete unitaria Tim-Open Fiber, la notizia fa crollare il titolo in Borsa: -5,3% in mattinata

Il Governo Draghi chiude al progetto Tim-Open Fiber decidendo l’immediato stop al progetto di rete unitaria, la decisione non è passata inosservata e ha avuto non poco conseguenze. Dopo la comunicazione pervenuta da Palazzo Chigi infatti crolla in Borsa il titolo del gruppo guidato dall’amministratore delegato, Luigi Gubitosi. Il titolo alle ore 10 cede il 5,3% a 0,42 euro. Mentre nei giorni scorsi, alla notizia dell’acquisto da parte di Cdp di un ulteriore 10% di Open Fiber da Enel.

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Le parole del Ministro Colao

“Credo che il ruolo giusto della politica sia quello di pensare agli interessi dei cittadini– ha annunciato il ministro, assumendo dunque il ruolo di portavoce del Governo Draghi in merito alla questione delicata di Tim-Open Fiber. “Le questioni societarie le devono valutare le società e l’Antitrust. Il nostro obiettivo è politico e di paese – ha sottolineato – non di assetti societari” e quindi puntare a “qualsiasi situazione adatta a dare la banda larga a tutti, lo faremo con le gare” che metteranno operatori in concorrenza. Portare la banda larga in tutto il paese “in maniera equilibrata” significa per il ministro Colao, fare in modo “che garantisca la scelta, la concorrenza, la pluralità di soggetti che tuteli i piccoli rispetto ai grandi” e puntare a “qualsiasi situazione adatta a dare la banda larga a tutti, indipendentemente da dove sono”.

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