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Da Genova al Tav, passando per le Grandi Opere in Sicilia, pronti investimenti per 200 miliardi di euro da destinare a 130 progetti

200 miliardi di euro per 130 progetti. Il Governo, grazie anche alle agevolazioni seguite al Decreto Semplificazioni, da il via libera ad una lunga serie di Grandi Opere su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di dare impulso ad un’economia messa in ginocchio dall’emergenza Covid-19 e rilanciare il settore dei trasporti, fondamentale dal punto di vista strategico.

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Il Piano è stato ribattezzato “Italia Veloce” dal momento che alla fine il Governo ha previsto per l’80% delle persone la possibilità di accedere in meno di un’ora all’alta velocità. Ferrovie, trasporto metropolitano, strade, autostrade e porti: il disegno finale è ottenere un paese iperconnesso da Nord a Sud. Grande assente in questo enorme progetto è il Ponte sullo Stretto.

Tutte presenti le altre Grandi Opere, a partire dalla Gronda di Genova. Molti sono progetti già iniziati da anni ma sono stati bloccati per mancanza di fondi. Previsti inoltre: potenziamento tecnologico e digitalizzazione A2 Salerno-Reggio Calabria, ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture a rischio sismico nell’Italia centrale, decongestionamento e fluidificazione tratte autostradali con la costruzione della quarta corsia dell’A1 tra Milano sud e Lodi. Come riporta “Il Fatto Quotidiano”, in cantiere anche miglioramenti ai collegamenti tra aeroporti e città: aeroporti di Napoli, Milano Linate, Genova, Lamezia Terme, Bergamo, Firenze, Venezia e Catania. A Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia è prevista anche l’espansione della capacità dei terminal per gli hub intercontinentali. Restano in piedi un ampliamento di Fiumicino e la costruzione di nuove piste a Catania e Firenze.

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