Greta Zuccoli

La giovane cantante napoletana salirà sul palco del Festival di Sanremo tra le nuove proposte con il suo brano “Ogni cosa sa di te”

Greta Zuccoli sarà tra le nuove proposte della 71° edizione del Festival di Sanremo in programma dal 2 al 6 marzo. La cantante 22enne napoletana ha alle spalle un ricco percorso artistico con collaborazioni internazionali e la sua è sicuramente una delle giovani voci più interessanti dell’attuale panorama musicale italiano.

Potrebbe interessarti:

Dal duetto con Damien Race al tour di Diodato

Come ogni bella storia che si rispetti, anche quella di Greta inizia con una imprevedibile sorpresa. Durante un aftershow a Napoli il cantautore irlandese Damien Rice scopre Greta per caso facendola improvvisare con la sua chitarra. Dopo qualche giorno, incantato dalla sua esibizione, sarà lui a cercarla. I due così duetteranno per la prima volta nello storico teatro Olympia di Parigi nel 2017 per poi intraprendere il Wood Water Wind Tour” del 2018.

Nel 2019 Greta prenderà poi parte al film “Il ladro di Giorni” di Guido Lombardi con Riccardo Scamarcio. Canterà dal vivo “Un’altra vita o ieri” e il brano “Stolen days” che accompagna i titoli di coda. Oltre alla collaborazione per il progetto Amnesty Internetional Eleanor’s Dream, segue, nel 2020, Diodato nel suo tour estivo “Concerti di un’altra estate” come membro della band.

Una voce, infinite suggestioni

Greta Zuccoli ha una voce immediatamente riconoscibile ed in grado all’istante di suggestionare il pubblico per trasportarlo in un coinvolgente viaggio melodico. La sua canzone “Ogni cosa sa di te”, che presenterà a Sanremo nella categoria nuove proposte, è un canto di struggente malinconia in grado al contempo di regalare una rinnovata speranza. Ed è proprio in questo dualismo emotivo che risiede la magia del brano.

Abbiamo così raggiunto Greta per parlare di ciò che significa per lei la canzone che tra pochi giorni presenterà sul palco del Teatro Ariston.

Le parole di Greta

Quest’anno non sarà un Sanremo come gli altri, che effetto avrà secondo te cantare il tuo brano senza pubblico in teatro? Renderà la tua performance più suggestiva?

Sicuramente mi mancherà tanto. Ma so che su quel palco non sarò sola. Mi porterò dentro tutte le emozioni meravigliose che sto vivendo in questo periodo e che finalmente potrò esprimere; avrò con me tutte le persone che mi stanno accompagnando in questa avventura, il mare d’amore che sto ricevendo dal pubblico e soprattutto il grande abbraccio della musica.

Hai detto che il tuo brano parla di “distanze” ma forse nel periodo del festival proprio le canzoni potranno unirci. Cosa ti auguri che il tuo brano possa trasmettere alle tante persone che credono e sperano nella musica? 

Spero che al pubblico possa arrivare almeno un po’ della mia emozione, nell’espressione di un cambiamento, una consapevolezza nuova, una rinascita. Questo brano rappresenta per me un segnale di rivoluzione ed è quello che vorrei arrivasse alle persone. Non c’è cosa più bella che vedere come le proprie storie possano intrecciarsi in qualche modo con quelle degli altri.

La canzone ci parla anche del peso che ha il dono di “un ricordo”. Secondo te, quando qualcuno esce dalla nostra vita è sbagliato continuare a guardarsi indietro e come si fa davvero a colmare quel “vuoto nascosto”?

Provando a volare su quei ricordi e ad alleggerirne il peso, trasformandoli in un qualcosa di positivo, conservando solo il bello di quel vissuto. Spesso i vuoti sono spazi da riempire. Sta a noi scegliere in che modo. C’è sempre la maniera di far fiorire cose belle, nuove consapevolezze ed emozioni positive.

Al di là del Festival, che rappresenta un importante punto di partenza, ci sono già in cantiere dei progetti artistici che non vedi l’ora di presentare al pubblico? 

Assolutamente si! Sto lavorando a cose nuove che presto vi farò ascoltare. Non vedo l’ora.

Letture Consigliate