12 Novembre 2021 - 11:40

Guardare giù: testo e significato del brano di Noemi

noemi, guardare giù

Da oggi è possibile ascoltare il nuovo singolo di Noemi, Guardare giù. Una canzone che, come la stessa cantante ha rivelato, “parla di consapevolezza e coraggio”

Fuori oggi, Venerdì 12 Novembre, il nuovo singolo di Noemi, Guardare giù, disponibile su tutte le piattaforme streaming e digitali (clicca qui). 

Il 2021 stato sicuramente un grande anno per Noemi, iniziato in grande con la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Glicine”,e culminato con la pubblicazione di “Makumba”, che vanta la collaborazione di Carl Brave. Ma l’artista ha deciso di non fermarsi, motivo per cui ha scelto di regalare ai suoi fan un’ulteriore canzone.

Come la stessa Noemi ha dichiarato: “E’ una canzone a cui sono molto legata e che non vedo l’ora possiate ascoltare. Una canzone che parla di consapevolezza e coraggio. Una canzone che trovo universale e che spero possa esservi d’ispirazione per guardare giù quando siete in bilico così da affrontare le vostre paure.

L’artista continua aggiungendo: “Molte volte mi sono sentita in equilibrio su una corda tesa; mi è capitato di cadere, di sbagliare, di cedere alle emozioni e alle mie paure. Questo mi ha fatto sentire spaventata e confusa tanto che vivere o morire era la stessa cosa. Oggi l’equilibrio mi fa sentire viva. Come un’equilibrista vado avanti e non ho paura di guardare giù, di guardare indietro, di abbracciare e perdonare i miei errori. Volevo raccontare una storia, la mia storia”.

TESTO DEL BRANO GUARDARE GIÙ DI NOEMI 

Forse non ho mai capito se la tua è paura solo di rischiare

Se mangiare lacrime col pane ti fa stare male e non lo vuoi più

non lo vuoi più

Camminare per le strade coi lampioni accesi sopra al cuore, Respirare polvere e catrame, farsi male, non parlare più

Forse un po’ sui tuoi ‘Boh’ ci penserò

non finirò l’ossigeno perché

non sai che

Sono anche capace di restare con le gambe a penzoloni e di guardare giù

Anche se poi soffro di vertigini per te e guarda non mi importa, importa, importa

Di stare su una corda ferma e di guardare giù

Sarei anche capace di mandare indietro il tempo e riprovare a riaggiustare tutti quanti gli ingranaggi arrugginiti che son rotti da un po’, rotti da un po’

Camminerò duemila metri sopra al mare in bilico su questa corda irregolare

Ed ho paura di cadere e farmi male ma…

Non sai che

Sono anche capace di restare con le gambe a penzoloni e di guardare giù

Anche se poi soffro di vertigini per te guarda non mi importa, importa, importa

Di stare su una corda ferma e di guardare giù

Ottimo, passano cambiano le stagioni nell’Antartico se poi ci sfioriamo per un attimo

E mi troverò duemila metri sopra questo mare in bilico su questa corda irregolare

ed ho paura di cadere e farmi male ma…

Non sai che

Sono anche capace di restare con le gambe a penzoloni e di guardare giù

Anche se poi soffro di vertigini per te

E guarda non mi importa, importa, importa

Di stare su una corda ferma e di guardare giù