10 Maggio 2018 - 14:11

Hannes, la mano robotica dalla presa perfetta sta per arrivare in Italia

Hannes

Dopo tre anni di lavoro, nel 2019 potrebbe arrivare sul mercato Hannes, una delle mani robotiche dalla presa migliore mai creata

Hannes, mano robotica dall’ottima presa è il frutto di un lavoro durato 3 anni e che ha coinvolto un team di ingegneri, medici, terapisti e pazienti italiani. La mano è nata grazie alla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Inail e potrebbe arrivare sul mercato italiano nel 2019 ad un prezzo relativamente basso. Si pensa che ogni mano costerà 10.000 euro; Lorenzo De Michieli, coordinatore del Rehab Technologies, si è così espresso: “Sembrano tanti, ma in realtà le protesi di alto livello costano anche il doppio”.

Hannes ha maggiore durata della batteria, con un’autonomia di circa un giorno e migliore capacità e performance di presa, costo ridotto di circa il 30% rispetto ai dispositivi attualmente in commercio. Il suo nome è un omaggio al professor Hannes Schmidl, a cui si deve l’avvio dell’attività di ricerca sulle protesi nel 1965. Inoltre la mano ha la capacità di afferrare gli oggetti adattandosi alla loro forma; può anche resistere alle eventuali sollecitazioni esterne, con l’obiettivo di replicare la gestualità e la funzionalità di una vera mano.

Le dita si piegano e possono assumere una posizione di riposo, mentre il pollice è orientabile in tre diverse direzioni per rendere possibili vari tipi di attività. Il sistema di controllo sfrutta gli impulsi elettrici che provengono dalla contrazione dei muscoli della parte residua dell’arto; c’è poi l’implemento di strategie basate su algoritmi di intelligenza artificiale. Questa tecnologia fa sì che i pazienti possano comandare la mano semplicemente pensando ai movimenti e senza la necessità di alcun trattamento chirurgico invasivo.

Hannes costa meno delle altre perché riesce a fare tutto questo grazie ad un solo motore.

Marco Zambelli è un paziente che ha preso parte alla costruzione di Hannes ed ha perso la mano a 15 anni; ha definito quest’ultima la migliore che gli sia mai stata data.