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Foto: Twitter Milan

Senza gran parte della squadra titolare, il Milan esce dal Bentegodi con i 3 punti e una prestazione convincente: senza punti di riferimento i rossoneri impongono il proprio ritmo

Un funerale certificato da più voci: le tante assenze e il periodo di forma non esaltante avevano fatto presupporre una nuova debacle rossonera al Bentegodi, ma le seconde linee del Milan hanno risposto presente all’appello di Pioli.

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Una formazione totalmente rimaneggiata si presenta alla trasferta veronese, storicamente complicata per i colori del Diavolo, e ne esce fortificata in autostima e spirito di sacrificio.

Un approccio totale alla partita da parte del Milan ha permesso ai ragazzi di Pioli di gestire il match con innaturale tranquillità per tutti e 90 i minuti di gioco.

Particolare efficacia e rilevanza ha avuto la mossa del tecnico rossonero di far alternare, e muovere incessantemente, i tre trequartisti alle spalle di Rafael Leao: annullare i punti di riferimento per non permettere all‘Hellas di prendere le misure sugli attacchi degli ospiti.

La prima occasione del match arriva proprio con il talentino portoghese, paradossalmente tra i meno in palla dell’11 rossonero, che di testa spedisce alto su cross al bacio di Calabria.

Spaesati e storditi, gli uomini di maggiore qualità su sponda scaligera falliscono una risposta convincente e l’unico vero pericolo arriva su un erroraccio di Tomori mal concretizzato da Kevin Lasagna.

Al minuto 27 l’episodio che indirizza il match: Rade Krunic si guadagna un ghiotto calcio di punizione da limite e poi si inventa un tiro a giro che si spegne all’incrocio dei pali.

Esecuzione balistica nelle corde del centrocampista bosniaco, ma mai palesatasi in questi mesi rossoneri dell‘ex Empoli.

Il punto che vale il KO tecnico arriva al 50′ con un altro insospettabile della rosa milanista: Diogo Dalot disorienta due avversari con una finta e dal centro dell’area piazza in buca d’angolo il gol del raddoppio.

L’unico vero sussulto nell’anonima prestazione del Verona porta la firma di Ceccherini che di testa colpisce da corner e manda fuori non di molto.

Milan che si porta momentaneamente a meno 3 dall’Inter capolista, impegnata domani sera nel posticipo contro l’Atalanta, e torna a guadagnare sulle inseguitrici della zona Champions.

TABELLINO

Hellas Verona (3-4-2-1): Silvestri; Magnani, Ceccherini, Gunter (dal 12′ s.t. Dimarco); Faraoni, Veloso (dal 12′ s.t. Ilic), Tamèze, Lazovic; Barak (dal 9′ Bessa), Zaccagni (dal 9′ s.t. Salcedo); Lasagna (dal Favilli 29′ s.t.). All. Juric

Milan (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Tomori, Romagnoli, Dalot; Meite, Kessié; Saelemaekers, Krunic, Castillejo (dal 33′ s.t. Hauge); Leao. All. Pioli

Marcatori: 27′ p.t. Krunic; 5′ s.t. Dalot

Assist: 5′ s.t. Saelemaekers

Arbitro: Orsato di Schio

Ammoniti: 26′ p.t. Magnani (HV)

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