I paesaggi di Antonio Leto alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo

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Paesaggi umani, faraglioni e pescatori: le suggestive opere di Antonio Leto in mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo

Uno dei fondatori del paesaggio siciliano dell’Ottocento, Antonio Leto, in mostra a Palermo fino al 10 febbraio. Infatti, la Galleria d’Arte Moderna ripercorre, attraverso cento opere, il particolare percorso artistico di Leto, dalla sua formazione a Napoli, al soggiorno a Roma e poi a Firenze, fino all’esperienza a Parigi. Ovviamente, l’artista di Monreale seppe cogliere l’anima di ognuna di queste città trasformandola in vera e propria arte.

Inoltre, soffermandosi sul rapporto che Antonio Leto ebbe con la borghesia del tempo, la mostra consente di guardare alla Palermo Liberty o modernista da una speciale prospettiva. Ancora, una particolare attenzione in mostra è data agli studi preparatori. Infatti, sarà possibile seguire la genesi de I funari di Torre del Greco, presentato all’Esposizione Nazionale di Roma del 1883.

Però, la mostra sarà soprattutto un’occasione per ricostruire una parte della produzione presentata alle Biennali di Venezia. Infatti, queste inserirono Antonio Leto nel circuito del collezionismo più prestigioso. Per la prima volta, inoltre, il pubblico ammirerà uno dei capolavori di Leto, Dietro la piccola marina a Capri.

E proprio a Capri, l’isola che fu sempre motivo di ispirazione per l’artista, Leto si ritirò definitivamente a partire dal 1890. Qui, inoltre, fondò nel 1892 il “Circolo Artistico” di Capri, insieme ad Augusto Lovatti, Bernardo Hay e altri esponenti.

Il percorso espositivo di Palermo è a cura di Luisa Martorelli Antonella Purpura. I protagonisti delle cento opere di Antonio Leto in mostra sono le marine, paesaggi sferzati dalle onde, pescatori di aragoste, bambini sulla spiaggia. Si tratta, dunque, di un vero e proprio omaggio che la città di Palermo fa all’illustre interprete della tipicità del paesaggio mediterraneo.