Il Disegno, Carnesi tra romanticismo e disillusione

Il Disegno, secondo estratto dall’album “Ho una galassia nell’armadio” di Nicolò Carnesi, una storia a metà tra romanticismo e disillusione ‘ritagliata’ ed illustrata dalle riprese di Uolli

il disegnoIl video, tutto giocato su un sapiente intreccio di parole ed immagini, è stato girato sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, con l’ausilio di illustrazioni ritagliate che, grazie a giochi prospettici, interagiscono con i protagonisti della storia, intervenendo a modificare il normale corso degli eventi di una normale giornata in spiaggia.

Il testo, in perfetto stile poetico Carnesi, è “il disegno”, in continuo movimento, di chi ha provato a trasportare sulla carta le proprie emozioni, per prolungarne il senso, per tenerle al riparo, forse per illudersi semplicemente della loro esistenza al di là della mano tremante e mai precisa. Un disegno che resta indelebile a ricordarci cosa siamo o non siamo, anche quando cerchiamo di cancellarne le tracce. 

“Disegno per te”, canta Carnesiun’estate, un viaggio, un amore, una canzone, per i desideri che stentano ad avverarsi, per le partenze che ritardano, per i sentimenti che non vengono ricambiati. E ancora un contorno su cui adagiarsi, un mare da navigare, una stanza da abitare.

Disegno anche te, ma non so disegnare
quindi tutto mi riesce male
forse è meglio cancellare

cancello per te l’inverno che ho imparato ad evitare
cancello per te le notti, di quelle che conviene pregare
cancello per te la storia che hai cominciato ad odiare
cancello per te il rumore, per cui la smetto di cantare

mi sbaglio e ricomincio, ricordo e poi mi scordo,
ti sparo e poi ti curo, ti curo e poi ti sparo,
e ricomincio e sbaglio, e mi scordo e poi ricordo,
un giorno paghi un giorno preghi, un giorno perdi e l’altro speri

cancello il contorno su cui stavi
cancello anche il mare che navigavi
cancello la stanza che abitavi
cancello anche me che riesco sempre male
ma perdo la gomma e tutto rimane
distruggo la carta, cominci a volare

Un disegno che cambia forma a seconda delle emozioni, a volte talmente perfetto da volerlo incorniciare, altre talmente distorto da volerlo strappare. Ma una cosa è certa, quel che è stato scritto è impossibile da cancellare.

Regia: UOLLI
Ideazione: UOLLI e Sara Bertolini
Assistenti: Nacho Quintana Vergara e Giulio Castoro